Medinews
15 Luglio 2014

CARATTERIZZAZIONE DEL SINTOMO FATIGUE ASSOCIATO A SUNITINIB E DELL’IMPATTO SULLA QUALITÀ DI VITA LEGATA ALLA SALUTE (HRQoL) IN PAZIENTI CON CARCINOMA RENALE METASTATICO

I pazienti riportano l’effetto maggiore durante il primo ciclo di sunitinib, con successiva diminuzione, senza significativo peggioramento dei sintomi. Analisi retrospettive dei dati di studi di fase 3 con sunitinib vs interferone(IFN)-alfa, nel trattamento dei pazienti naïve con carcinoma renale metastatico, hanno caratterizzato il sintomo fatigue associato a sunitinib e il suo impatto sulla qualità di vita legata alla salute (HRQoL). Nello studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi testo), 375 pazienti hanno ricevuto sunitinib al dosaggio di 50 mg/giorno, in schedula di 4 settimane di trattamento e 2 di sospensione, mentre 360 pazienti sono stati trattati con IFN-alfa al dosaggio di 9 MU per via sottocutanea, 3 volte alla settimana. La HRQoL è stata auto-valutata con il questionario Functional Assessment of Cancer Therapy-Kidney Symptom Index-15-item (FKSI-15), dove il sintomo fatigue è stato determinato utilizzando la sottoscala dei Sintomi correlati alla malattia. Il sintomo fatigue è stato valutato dai ricercatori utilizzando anche i Common Terminology Criteria for Adverse Events (CTCAE). Per caratterizzare nel tempo il sintomo fatigue associato a sunitinib sono stati usati un modello a misure ripetute (Modello1) e un modello a intercetta variabile e coefficienti causali (Modello2). Un altro modello a misure ripetute ha esaminato la relazione tra punteggi di HRQoL e grado di fatigue secondo CTCAE. I ricercatori statunitensi e francesi hanno osservato che il Modello1 indicava che l’iniziale aumento di fatigue, descritta dai pazienti, con sunitinib, era più grave durante il ciclo 1, con valori medi numericamente migliori nei successivi cicli; la maggior parte delle comparazioni a coppie pari delle medie del ciclo consecutivo in termini di fatigue secondo CTCAE non era statisticamente significativa. Il Modello2 ha mostrato che il trend globale (pendenza), per fatigue descritta dai pazienti e secondo CTCAE con sunitinib, non era statisticamente differente da 0. La relazione tra la maggior parte dei punteggi HRQoL e fatigue secondo CTCAE era quasi lineare indipendentemente dal trattamento, con punteggi più bassi (e peggiore HRQoL) corrispondenti a un più alto grado di fatigue. La maggior parte dei punteggi HRQoL era migliore con sunitinib vs IFN-alfa per lo stesso grado di fatigue secondo CTCAE. In conclusione, i pazienti hanno riportato un grado peggiore di fatigue durante il primo ciclo di trattamento con sunitinib. Tuttavia, nei successivi cicli non è osservato un peggioramento statisticamente significativo e sono riportati sintomi più lievi di fatigue. La valutazione del sintomo fatigue secondo CTCAE potrebbe non cogliere pienamente l’esperienza di trattamento del paziente.
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