CANCRO AL TESTICOLO E QUALITÀ DI VITA
Un nuovo studio indica che la chemioterapia somministrata ai pazienti con cancro al testicolo è associata solo a una temporanea diminuzione della qualità di vita legata alla salute (HRQOL, Health-related Quality of Life). Ricercatori olandesi e colleghi statunitensi hanno osservato gli effetti di una chemioterapia adiuvante sulla HRQOL in uomini con carcinoma germinale del testicolo (non seminoma) di nuova diagnosi. Molte caratteristiche di questo tumore, come la diagnosi in giovane età, l’aumentata incidenza e l’alto tasso di sopravvivenza, sottolineano la necessità di espandere le conoscenze sulle variabili che influenzano la sopravvivenza. I 116 partecipanti a questo studio prospettico pubblicato nella rivista Urology (leggi abstract originale) sono stati identificati e arruolati in due grossi centri medici, uno negli Stati Uniti, a Houston in Texas, e l’altro in Olanda, a Groningen. Le valutazioni basali sono state condotte dopo orchiectomia diagnostica, ma prima del trattamento adiuvante. I partecipanti sono stati tutti sottoposti alle valutazioni di follow-up, dopo completamento del regime chemioterapico (o 3 mesi dopo la diagnosi per i partecipanti allo studio sui regimi di sorveglianza) e 12 mesi dopo la diagnosi. La HRQOL è stata misurata attraverso il Short-Form Health Survey a 36 item. I risultati indicano che i pazienti trattati con chemioterapia manifestano più frequentemente, al controllo dopo il trattamento, un grado maggiore di dolore fisico, inferiore forma fisica, funzionamento sociale e salute fisica e ancora maggiore affaticamento (fatigue) rispetto ai pazienti che non hanno ricevuto la chemioterapia. Al termine del follow-up di 12 mesi, i punteggi di HRQOL non risultano modificati nel gruppo in trattamento anche se erano significativamente più alti di quelli basali. I domini di HRQOL, che includevano la funzione mentale, il ruolo emozionale e la percezione di salute generale non sono stati associati al tipo di trattamento in nessun momento del follow-up.