Cancer mortality in Europe has been decreasing since the late 1980s or 1990s though with different patterns in many areas. In this work, we updated trends in cancer mortality in Europe. We extracted data from the World Health Organization mortality database for 24 cancer sites, 36 European countries and the European Union (EU) as a whole over the 1990-2017 period. We computed age-standardized death rates per 100,000 population and we performed a joinpoint regression … (leggi tutto)
Gli autori della recente pubblicazione epidemiologica su Annals of Oncology hanno estratto i dati dal database di mortalità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per 24 tipi di neoplasia primitiva, per 36 Paesi europei e per la Comunità Europea nel suo complesso, nel periodo compreso tra il 1990 ed il 2017 (coprendo quindi un arco temporale di circa 30 anni). Le analisi sono state standardizzate per età, altrimenti l’analisi sarebbe inevitabilmente viziata dall’invecchiamento della popolazione e dall’associazione tra età e insorgenza di numerosi tipi di tumore.I risultati sono incoraggianti, in quanto documentano un trend favorevole di riduzione della mortalità: nel 2015, la mortalità standardizzata per età, per tutti i tipi di tumore, è risultata pari a 137,5 morti per anno per 100.000 nei maschi e 87,5 morti per anno per 100,000 nelle donne. Si rileva tuttora una significativa differenza nelle varie aree geografiche, con tassi di mortalità maggiori nei Paesi dell’Europa orientale. L’analisi degli ultimi 10 anni evidenzia un costante decremento della mortalità per tutti i tipi di tumore, pari a circa l’1,5% all’anno, negli uomini, e a circa lo 0,8% all’anno, nelle donne.
Nella pubblicazione è possibile trovare i dati specifici per i diversi tipi di tumore: nella maggior parte dei casi, si è osservato un decremento nel tempo, con alcune importanti eccezioni, come per esempio il tumore del fegato, il tumore del polmone nel sesso femminile, il tumore del pancreas ed altri. Gli autori attribuiscono parte di questi risultati al controllo del fumo di tabacco (incoraggiante negli uomini, ma non nelle donne), nonché, naturalmente, ai progressivi e costanti miglioramenti nella diagnosi e nella terapia di numerose neoplasie.