domenica, 25 settembre 2022
Medinews
22 Luglio 2014

CALCIO, VITAMINA D, PRODOTTI CASEARI E MORTALITÀ IN SOPRAVVIVENTI AL TUMORE DEL COLON-RETTO NELLA COORTE ‘NUTRITION’ DEL CANCER PREVENTION STUDY-II

Un più elevato consumo di calcio totale e di latte dopo la diagnosi sembra associato a un più basso rischio di morte nei pazienti con tumore del colon-retto non metastatico. Il consumo di calcio, vitamina D e prodotti caseari più alto sono stati associati a più bassa incidenza di tumore del colon-retto, ma il loro impatto sulla sopravvivenza specifica non è ancora chiaro. I ricercatori dell’American Cancer Society e Winship Cancer Institute, Emory University di Atlanta, hanno esaminato le associazioni dei consumi di calcio, vitamina D e prodotti caseari prima e dopo la diagnosi di tumore del colon-retto con la mortalità per tutte le cause e specifica per il tumore del colon-retto. L’analisi, pubblicata sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), ha incluso 2284 partecipanti a una coorte prospettica che avevano ricevuto diagnosi di tumore del colon-retto invasivo, non metastatico, dopo il basale (1992 o 1993) e fino al 2009. Il follow-up per la mortalità è stato protratto fino al 2010. Informazioni sui fattori di rischio prima della diagnosi sono state raccolte con un questionario somministrato al basale; anche l’informazione dopo la diagnosi è stata ottenuta con questionari nel 1999 e 2003 ed era disponibile per 1111 pazienti. In totale, 949 partecipanti con tumore del colon-retto sono deceduti durante il follow-up, inclusi 408 per il tumore. In analisi multivariata aggiustata con modelli di regressione del rischio proporzionale di Cox, il consumo di calcio totale dopo la diagnosi era inversamente associato alla mortalità per tutte le cause (rischio relativo [RR] per i pazienti nel quartile più alto vs il più basso 0.72, IC 95%: 0.53 – 0.98; p trend = 0.02) e associata a una ridotta mortalità specifica per il tumore del colon-retto marginalmente significativa (RR 0.59, IC 95%: 0.33 – 1.05; p trend = 0.01). Un’associazione inversa con la mortalità per tutte le cause è stata osservata anche per il consumo di latte dopo la diagnosi (RR 0.72, IC 95%: 0.55 – 0.94; p trend = 0.02), ma non per quello di vitamina D. Il consumo di calcio, vitamina D e prodotti caseari prima della diagnosi non è stato associato a qualsiasi ‘outcome’ di mortalità. In conclusione, un consumo più alto, dopo la diagnosi, di calcio e latte totale può essere associato a un più basso rischio di morte nei pazienti con tumore non metastatico del colon-retto.
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