BRUNETTA, SE NON C’È DOLO IL MEDICO NON HA COLPA
Non vogliamo mandare in galera nessuno, anche perché se non c’e’ dolo non c’e’ reato, se il medico non è consapevole della truffa non ha alcuna colpa. Renato Brunetta chiarisce gli aspetti dei suoi provvedimenti antifannulloni e spiega che l’obiettivo dichiarato è quello di stigmatizzare gli atteggiamenti di chi si fa dare 15 giorni di malattia dal medico perché colpito da sciatalgia e poi va a fare una regata. “Vogliamo – ha detto il ministro della Pubblica amministrazione – colpire una cultura lassista considerata acquisita. I ciechi che fanno gli autisti hanno ottenuto il certificato da qualcuno che deve assumersi la responsabilità di quello che fa. Perché quella è una truffa. E’ evidente che ci vuole il dolo per agire secondo la legge, quindi è necessario accertare se il medico è consapevole nel dichiarare il falso. Se non lo è non ha alcuna colpa”.