martedì, 24 novembre 2020
Medinews
25 Maggio 2009

BRUNETTA, SE NON C’È DOLO IL MEDICO NON HA COLPA

Non vogliamo mandare in galera nessuno, anche perché se non c’e’ dolo non c’e’ reato, se il medico non è consapevole della truffa non ha alcuna colpa. Renato Brunetta chiarisce gli aspetti dei suoi provvedimenti antifannulloni e spiega che l’obiettivo dichiarato è quello di stigmatizzare gli atteggiamenti di chi si fa dare 15 giorni di malattia dal medico perché colpito da sciatalgia e poi va a fare una regata. “Vogliamo – ha detto il ministro della Pubblica amministrazione – colpire una cultura lassista considerata acquisita. I ciechi che fanno gli autisti hanno ottenuto il certificato da qualcuno che deve assumersi la responsabilità di quello che fa. Perché quella è una truffa. E’ evidente che ci vuole il dolo per agire secondo la legge, quindi è necessario accertare se il medico è consapevole nel dichiarare il falso. Se non lo è non ha alcuna colpa”.
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