venerdì, 3 febbraio 2023
Medinews
16 Novembre 2009

BRUNETTA, ENTRO META’ 2010 CERTIFICATI MALATTIA ONLINE PER P.A. E PRIVATI

Il certificato di malattia online per i lavoratori dipendenti del pubblico e del privato sarà una realtà al massimo a metà 2010. Lo ha garantito il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, secondo cui l’invio per email del certificato medico direttamente all’Inps sarà “una vera e propria rivoluzione”. “Stiamo avviando – ha spiegato Brunetta, a margine del forum ‘Meridiano Sanità’ a Cernobbio – per il settore pubblico da metà di dicembre le procedure per l’invio online all’Inps dei certificati di malattia, ed entro metà dell’anno prossimo questo sarà implementato anche per tutto il settore privato. Questo vuol dire che entro metà del 2010 tutti i lavoratori dipendenti avranno l’invio elettronico dei certificati di malattia. Se si aggiunge la prescrizione medica, le ricette e la cartella clinica online abbiamo un 2010 rivoluzionario, perché questo implica trasparenza, controlli di efficienza e interventi specifici per ovviare a situazioni di assoluta opacità o degrado come avviene per alcune regioni italiane”. Un’innovazione che sarà uniforme in tutte le regioni: “Sono leggi dello Stato – ha chiarito Brunetta – sia la mia legge che entra in vigore domenica, sia gli interventi previsti dalla Finanziaria, quindi sono criteri e obblighi di carattere nazionale cui le regioni dovranno adeguarsi”. Quanto ai timori dei medici sull’adeguamento tecnologico per il certificato online, Brunetta ha assicurato che la novità sarà graduale: “Ci sarà una road map per arrivare gradualmente all’applicazione del certificato online. La legge entra in vigore domenica 15 novembre. Delineerò tutte le fasi, modalità e protocolli informatici, per attuarla. Ci sarà un doppio canale che durerà un paio di mesi in cui la certificazione online sarà compatibile con la certificazione cartacea. Avvieremo tutti gli incontri tecnico-operativi per rasserenare e tranquillizzare tutti gli operatori del settore”.
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