martedì, 18 giugno 2024
Medinews
26 Febbraio 2013

BRACHITERAPIA VAGINALE PER IL TUMORE SIEROSO-PAPILLARE UTERINO ED ENDOMETRIALE A CELLULE CHIARE IN STADIO INIZIALE

Il trattamento adiuvante con brachiterapia vaginale HDR (high dose rate) è stato associato a un basso tasso di recidiva vaginale ed eccellenti ‘outcome’ di sopravvivenza. I ricercatori del Brigham and Women’s Hospital/Dana-Farber Cancer Institute, Harvard Medical School di Boston hanno esaminato gli ‘outcome’ clinici dopo trattamento con brachiterapia vaginale HDR adiuvante per il carcinoma sieroso-papillare ed endometriale a cellule chiare in stadio I e II in uno studio retrospettivo tra ottobre 2005 e maggio 2012. Tra le 37 pazienti identificate, 26 presentavano istologia sieroso-papillare, 9 istologia a cellule chiare e 2 mista (dei due tipi precedenti). Dopo isterectomia totale e salpingo-ooforectomia bilaterale, la brachiterapia è stata somministrata, senza irradiazione esterna, alla dose di 24 Gy in 6 frazioni, attraverso applicazione sulla superficie vaginale. Trenta pazienti (75%) hanno ricevuto chemioterapia. Nello studio pubblicato sulla rivista Gynecologic Oncology (leggi abstract), il tempo mediano di follow-up era di 24.8 mesi (range: 2.0 – 71.5). Quattro pazienti hanno manifestato recidiva, due del tumore uterino sieroso-papillare e due del carcinoma endometriale a cellule chiare. La localizzazione iniziale della recidiva era contemporaneamente vagina, linfonodi pelvici e para-aortici e parete addominale (1 paziente), linfonodi pelvici e para-aortici (1) e solo linfonodi para-aortici (2). Il tasso di controllo vaginale a 2 anni è risultato del 96.8%; mentre il tasso di controllo pelvico, che includeva la recidiva vaginale e linfonodale, era del 93.5%. I tassi di sopravvivenza libera da progressione e globale a 2 anni sono risultati rispettivamente dell’89.3 e del 100%. In conclusione, la brachiterapia vaginale HDR, come unica modalità di trattamento adiuvante per il carcinoma uterino sieroso-papillare e a cellule chiare in stadio iniziale, sembra associata a un basso tasso di recidiva vaginale e a eccellenti ‘outcome’ di sopravvivenza. Questo nuovo regime di brachiterapia vaginale a bassa dose è risultato sicuro ed efficace.
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