mercoledì, 1 febbraio 2023
Medinews
18 Maggio 2010

BOOM DI DENUNCE A MEDICI E ASL, TRIPLICATE IN 13 ANNI

Il numero oscilla da un anno all’altro, ma la crescita sembra ormai incontrovertibile. L’ammontare delle denunce e le relative aperture delle pratiche di risarcimento derivanti da sinistri nell’area medica (che coinvolgono Asl e singoli medici) è, infatti, passato dai 9.567 del 1994 ai 29.543 del 2007 con un incremento del 200% (che sale al 316% se si considerano i soli medici). Un vero boom accompagnato dalla parallela crescita dei premi assicurativi pagati da Asl e medici, passati, nello stesso periodo, dai 35 milioni e 406 mila euro del ’94 ai 453 milioni del 2007. Un incremento di oltre il mille per cento in quattordici anni. Sono i dati forniti in settimana dall’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici). Le richieste di risarcimento di danni per casi, veri o presunti, di mal pratiche sanitarie hanno avuto negli ultimi anni un costante e progressivo aumento. Ogni anno si stima siano circa 15 mila le controversie medico-legali pendenti nei nostri tribunali. Soprattutto il paziente e’ sempre più orientato a far causa al singolo medico piuttosto che all’azienda sanitaria. Se il numero di denunce verso le strutture sanitarie presenta un trend in lieve diminuzione, dalle 16.424 denunce del 2006 si è passati a 16.128 casi nel 2007, con un decremento dell’1,8 per cento, quelle verso i singoli medici sono cresciute del 12,2 per cento, così da 11.959 casi del 2006 si è passati a 13.415 denunce nel 2007. In altre parole il rapporto fiduciario medico-paziente si sta trasformando pericolosamente in un rapporto conflittuale che pone seri problemi per entrambe le parti.
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