mercoledì, 29 maggio 2024
Medinews
31 Marzo 2009

BIOTESTAMENTO: NEL DDL DAT NON PIU’ VINCOLANTI

La legge sul testamento biologico licenziata dal Senato “riconosce e tutela la vita umana, quale diritto inviolabile e indisponibile, garantito anche nella fase terminale dell’esistenza e nell’ipotesi in cui la persona non sia più in grado di intendere e di volere, fino alla morte accertata nei modi di legge”. Inoltre “riconosce e garantisce la dignità di ogni persona in via prioritaria rispetto all’interesse della società e della scienza”. Ma il punto fondamentale è che, nel ddl sul testamento biologico licenziato dal Senato, le Dat non sono più vincolanti. – DICHIARAZIONE ANTICIPATE DI TRATTAMENTO – La Dat – punto decisivo del ddl approvato dal Senato con un emendamento dell’Udc – non sono più vincolanti. “Il soggetto, in stato di piena capacità di intendere e di volere e in situazione di compiuta informazione medico-clinica, dichiara il proprio orientamento circa l’attivazione o non attivazione di trattamenti sanitari, purché conformi a quanto prescritto dalla legge e dal codice di deontologia medica”. Scompare la figura del notaio e le Dat “sono raccolte esclusivamente dal medico di medicina legale che le sottoscrive”. La Dat “ha validità di 5 anni, termine dopo il quale perde ogni efficacia”, ma “può essere indefinitamente rinnovata”. – CONSENSO INFORMATO – Garantisce “che gli atti medici non possono prescindere dall’espressione del consenso informato, fermo il principio per cui la salute deve essere tutelata come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge, e con i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. La legge inoltre “garantisce la partecipazione del paziente all’identificazione informata e consapevole delle cure mediche più appropriate, riconoscendo come prioritaria l’alleanza terapeutica tra il medico e il paziente”. – EUTANASIA – Vietata “ai sensi degli articoli 575, 579, 580 del codice penale ogni forma di eutanasia e ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio, considerando l’attività medica esclusivamente finalizzata alla tutela della vita e della salute, nonché all’alleviamento della sofferenza”. – ACCANIMENTO TERAPEUTICO – Sparisce, dal provvedimento, ogni riferimento all’accanimento terapeutico. La legge infatti “garantisce che in caso di pazienti in stato di fine vita o in condizione di morte prevista come imminente, il medico debba astenersi da trattamenti straordinari non proporzionati, rispetto alle condizioni cliniche del paziente e agli obiettivi di cura”. – IDRATAZIONE E ALIMENTAZIONE – “In armonia con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, alimentazione e idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita. Esse – altro punto di scontro con l’opposizione – non possono formare oggetto di Dat”. – FIDUCIARIO – Nella Dat e’ possibile la nomina di un fiduciario, maggiorenne, capace di intendere e di volere, che accetta l’incarico apponendo la propria firma. Il fiduciario si impegna ad agire nell’esclusivo e migliore interesse del paziente, operando sempre e solo secondo le intenzioni legittimamente esplicitate dal soggetto nelle dichiarazioni anticipate, per farle conoscere e farne realizzare le volontà ed e’ l’unico soggetto legalmente autorizzato a interagire con il medico”. – MEDICO – “La volontà espressa dal soggetto nella sua Dat e’ attentamente presa in considerazione dal medico curante che, sentito il fiduciario, annota nella cartella clinica le motivazioni per le quali ritiene di seguirle o meno”. Sempre il medico curante “non può prendere in considerazione indicazioni orientate a cagionare la morte del paziente o comunque in contrasto con le norme giuridiche o la deontologia medica. le indicazioni sono valutate dal medico, sentito il fiduciario, in scienza e coscienza, in applicazione del principio dell’inviolabilità della vita umana e della tutela della salute, secondo i principi di precauzione, proporzionalità e prudenza”. Nel caso poi di controversia tra fiduciario e medico curante, “la questione è sottoposta alla valutazione di un collegio composto da tre medici. – REGISTRO DAT – E’ istituito il Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento nell’ambito di un archivio unico nazionale informatico. Il titolare del trattamento dei dati contenuti nel predetto archivio e’ il ministero del Welfare.
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