domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
13 Luglio 2010

BIOSIMILARI SCONOSCIUTI PER UN MALATO DI CANCRO SU 2

I farmaci biosimilari sono già una realtà nella pratica clinica ma restano un’incognita per un malato di tumore su due. Sei pazienti su 10 non sanno dire se queste molecole, simili ma non uguali all’originale ‘biotech’, siano già disponibili in Italia e il 46% ignora i possibili effetti collaterali. In mancanza di informazioni certe, solo il 15% sarebbe però disposto a cambiare il farmaco biologico che assume con una “copia” se il medico glielo proponesse e appena l’8% ritiene il minor costo un motivo valido per sostituire la propria terapia. Sono i risultati del primo sondaggio nazionale sui pazienti promosso dalla Fondazione AIOM, in collaborazione con SIN, FAVO e AIMaC condotto nel giugno 2010. L’indagine rientra in un più ampio percorso di sensibilizzazione sui biosimilari che le due Società scientifiche stanno sviluppando dal 2008. I risultati del sondaggio sono stati presentati a Roma al convegno ‘La conoscenza dei farmaci biosimilari’.
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