giovedì, 21 ottobre 2021
Medinews
17 Giugno 2014

BIOPSIA OSSEA TC-GUIDATA IN PAZIENTI ONCOLOGICI CON SOSPETTE METASTASI OSSEE: REVISIONE RETROSPETTIVA DI 308 PROCEDURE

La biopsia guidata da tomografia computerizzata (TC-guidata) delle lesioni ossee in pazienti oncologici permetterebbe una diagnosi conclusiva nella quasi totalità dei casi. I ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) e Università di Milano hanno valutato l’adeguatezza e la sensibilità della biopsia ossea TC-guidata in 308 procedure eseguite su 286 pazienti oncologici con sospette metastasi ossee. Una ricerca retrospettiva sul database elettronico delle biopsie ossee TC-guidate dell’IEO è stata condotta per valutare l’adeguatezza dei campioni e, in caso di campioni negativi, se i pazienti manifestassero progressione radiologica nel sito della biopsia (falsi negativi). Gli autori hanno comparato adeguatezza e tassi di falso negativo con le caratteristiche radiologiche, localizzazione della biopsia, dimensioni del campione e complicanze, per determinare con modello multivariato di regressione logistica qualsiasi associazione statisticamente rilevante. Nello studio pubblicato sulla rivista La Radiologia Medica (leggi abstract), sono risultati adeguati 290 dei 308 campioni (94.1%); 45 pazienti mostravano midollo osseo normale e sono stati seguiti fino a evidenza di progressione nel sito della biopsia (10 casi di falso negativo). La sensibilità globale è risultata pari al 96.7% e la lunghezza del campione era significativamente correlata alla probabilità di avere una biopsia adeguata (p = 0.035) e inversamente alla probabilità di ottenere un risultato falso negativo (p = 0.02). In 308 procedure eseguite, sono state registrate 11 complicanze minori (tasso del 3.5%) e nessuna complicanza maggiore. In conclusione, la biopsia TC-guidata delle lesioni ossee in pazienti con diversi tipi di tumore permette una diagnosi conclusiva nel 94% dei casi. Un campione superiore a 1 cm di lunghezza può portare a un risultato significativo in termini di adeguatezza e sensibilità. Biopsie negative, con esito positivo alla tomografia a emissione di positroni o risonanza magnetica, e campione inferiore a 1 cm di lunghezza dovrebbero essere ripetute per evitare un risultato falso negativo.
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