lunedì, 25 ottobre 2021
Medinews
31 Luglio 2012

BEVACIZUMAB IN COMBINAZIONE A TEMOZOLOMIDE NEL TRATTAMENTO DEI TUMORI NEUROENDOCRINI IN STADIO AVANZATO

I due farmaci possono essere somministrati in sicurezza nei pazienti con tumori neuroendocrini in stadio avanzato e la combinazione sembra promettente in particolare per quelli pancreatici. Sia gli inibitori delle tirosin-chinasi diretti al recettore del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) che bevacizumab, un anticorpo monoclonale anti-VEGF, mostrano attività antitumorale nei tumori neuroendocrini. Anche temozolomide, un analogo orale della dacarbazina, presenta attività antitumorale verso questi tumori, sia somministrato in monoterapia che in combinazione con altri agenti. Ricercatori statunitensi hanno quindi condotto uno studio prospettico, di fase II, per valutare l’efficacia di temozolomide in combinazione con bevacizumab in pazienti con tumore neuroendocrino localmente avanzato o metastatico. Nello studio, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), 34 pazienti (carcinoidi 56% vs pancreatici 44%) sono stati trattati con temozolomide (150 mg/m2 al giorno) somministrato per via orale ai giorni 1 – 7 e 15 – 21 in combinazione con bevacizumab (5 mg/kg al giorno) per via endovenosa ai giorni 1 e 15 di ogni ciclo di 28 giorni. Tutti i pazienti hanno ricevuto profilassi contro Pneumocystis carinii e Varicella zoster e sono stati seguiti per valutare la tossicità, le risposte biochimiche e radiologiche e la sopravvivenza. I risultati hanno indicato un’associazione tra la combinazione di temozolomide e bevacizumab con tossicità anticipata di grado 3 e 4, che includeva linfopenia (53%) e trombocitopenia (18%). Nonostante il tasso di risposta radiografica globale fosse del 15% (5 di 34), i tassi di risposta erano diversi tra i pazienti con tumori neuroendocrini pancreatici (33%, 5 di 15) e con carcinoidi (0 di 19). La sopravvivenza mediana libera da progressione è risultata di 11.0 mesi (14.3 mesi nei pazienti con tumori neuroendocrini pancreatici vs 7.3 mesi nei carcinoidi) e la sopravvivenza mediana globale era invece 33.3 mesi (rispettivamente 41.7 vs 18.8 mesi). In conclusione, gli autori confermano che temozolomide e bevacizumab possono essere somministrati insieme in sicurezza nei pazienti con tumori neuroendocrini in stadio avanzato e che il regime di combinazione è promettente per quelli con tumori pancreatici. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per valutare i contributi relativi di questi due agenti sull’attività antitumorale osservata.
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