Antibodies targeting programmed death-1 (PD-1) or programmed death-ligand 1 (PD-L1) have shown clinical activity in the treatment of metastatic renal cell carcinoma (mRCC). This phase Ib cohort of the JAVELIN Solid Tumor trial assessed the efficacy and safety of avelumab (anti-PD-L1) monotherapy in patients with mRCC as either first-line (1 L) or second-line (2 L) treatment. Patients with mRCC with a clear-cell component who were treatment naive (1 L subgroup) or … (leggi tutto)
Avelumab è un inibitore di PD-L1 il cui profilo di efficacia e tollerabilità è under investigation in molti tumori solidi. Nella patologia a partenza renale caratterizzata da un’estrema eterogeneità clinica e biologica, la comparsa degli anti PD-1/PD-L1 si è tradotta in un significativo miglioramento dell’outcome clinico per i pazienti.Questo articolo originale riporta il profilo di tollerabilità e di efficacia di avelumab in monoterapia in una popolazione costituita da 82 pazienti con carcinoma a cellule renali e malattia avanzata, quale prima o seconda linea terapeutica. Il profilo di tollerabilità di avelumab è risultato in linea con quanto già noto e non sono stati registrati eventi avversi inattesi per frequenza e severità. Incoraggiante il profilo di attività clinica. Da ricordare che lo studio JAVELIN ha dimostrato la superiorità della combinazione tra avelumab ed axitinib rispetto alla monoterapia con sunitinib in sopravvivenza libera da progressione quale prima linea di trattamento nella patologia renale avanzata.
Quest’ultimo trial insieme al Checkmate -214 e al KEYNOTE 426 hanno di fatto aperto la porta alle combinazioni includenti i PD-1/PD-L1 inibitori quale prima linea terapeutica nel carcinoma a cellule renali metastatico.