sabato, 25 settembre 2021
Medinews
13 Ottobre 2009

AUMENTATA CAPACITÀ ANGIOGENICA E RESISTENZA AI FARMACI NELLE CELLULE DERIVATE DA CARCINOMA EPATICO

Esiste sempre maggiore evidenza che le cellule endoteliali derivate da tumore (CET) possiedano un fenotipo distinto e unico rispetto alle cellule endoteliali del tessuto normale circostante (CEN) e possano acquisire resistenza ai farmaci antitumorali. Ricercatori cinesi hanno studiato l’attività angiogenica e la risposta ai farmaci di CET e CEN, isolate da carcinoma epatocellulare (HCC) e dal tessuto normale circostante attraverso l’utilizzo dell’anticorpo anti-CD105 accoppiato a sfere magnetiche. Le proprietà fenotipiche e funzionali delle cellule endoteliali sono state caratterizzate testando l’espressione di CD105, CD31, CD144, VEGFR-1, VEGFR-2 e fattore vonWillebrand, unitamente alla determinazione della capacità di ‘uptake’ di DiI-Ac-LDL e della formazione di cavità. CET CD105 positive sono state studiate unitamente a CEN CD105 positive e a cellule endoteliali della vena ombelicale umana (HUVEC) per valutare la capacità di proliferazione e motilità, di aderire alle cellule tumorali, per determinare la risposta al mezzo di crescita condizionato dal tumore e le reazioni ai farmaci chemioterapici doxorubicina e 5-fluorouracile e all’anti-angiogenico sorafenib. Nello studio pubblicato sulla rivista Clinical Cancer Research (leggi abstract originale), gli autori hanno osservato che rispetto alle CEN CD105 positive e alle HUVEC, le CET CD105 positive presentavano accresciuta resistenza all’apoptosi e mobilità, congiuntamente a elevate proprietà pro-angiogeniche. Al contempo, le stesse cellule mostravano una più grande abilità ad aderire alle cellule tumorali e a sopravvivere nell’ambiente tumorale. Inoltre, le CET CD105 positive avevano acquisito maggiore resistenza alla doxorubicina, al 5-fluorouracile e al sorafenib rispetto alle CEN CD105 positive e alle HUVEC. In conclusione, le CET manifestano un’accresciuta attività angiogenica e maggiore resistenza a due farmaci chemioterapici e ad un inibitore dell’angiogenesi. Queste osservazioni possono fornire le basi per lo studio dell’angiogenesi tumorale e dei farmaci anti-angiogenici nel carcinoma epatocellulare.
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