lunedì, 18 ottobre 2021
Medinews
13 Gennaio 2017

Atezolizumab as first-line treatment in cisplatin-ineligible patients with locally advanced and metastatic urothelial carcinoma: a single-arm, multicentre, phase 2 trial

First-line chemotherapy for patients with cisplatin-ineligible locally advanced or metastatic urothelial carcinoma is associated with short response duration, poor survival, and high toxicity. This study assessed atezolizumab (anti-programmed death-ligand 1 [PD-L1]) as treatment for metastatic urothelial cancer in cisplatin-ineligible patients. For this single-arm, multicentre, phase 2 study, in 47 academic medical centres and community oncology practices in seven countries in North … (leggi tutto)

Balar et al. hanno presentato i risultati del protocollo IMvigor 210 che prevedeva la somministrazione di atezolizumab in prima linea nei pazienti cisplatino ‘unfit’ (GFR compreso tra 30-60 mL/min, ECOG Performance Status 2, neuropatia periferica/perdita di udito di grado 2) affetti da tumore dell’urotelio metastatico. Lo studio multicentrico di fase II ha arruolato complessivamente 123 pazienti. Lo studio ha rilevato una interessante attività di atezolizumab (ORR 23%; IC 95%: 16 – 31) con 9% di risposte complete. L’OS è risultata superiore rispetto a quanto riportato storicamente con la chemioterapia standard (carboplatino + gemcitabina). La risposta ad atezolizumab in questo setting di pazienti è risultata indipendente dall’espressione di PD-L1 nell’infiltrato tumorale. Inoltre pazienti con alto ‘mutation load’ risultavano beneficiare maggiormente del trattamento con atezolizumab. È in corso lo studio di fase III con atezolizumab nei pazienti cisplatino ‘unfit’.
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