mercoledì, 19 giugno 2024
Medinews
17 Settembre 2012

ASSOCIAZIONI DI CISPLATINO, TOPOTECAN ED ETOPOSIDE NELLA TERAPIA DI PRIMA LINEA DEL CANCRO POLMONARE ESTESO A PICCOLE CELLULE

La sopravvivenza globale ottenuta con l’associazione di topotecan a cisplatino (TP) è risultata non inferiore alla combinazione cisplatino/etoposide (PE), anche se TP era superiore in termini di tempo alla progressione e tassi di risposta globale. Poiché, però, TP presenta un profilo di tossicità leggermente peggiore rispetto alle altre associazioni, non è consigliata come prima linea di trattamento nei pazienti con tumore polmonare esteso a piccole cellule. Lo studio randomizzato di fase III, i cui risultati finali sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Thoracic Oncology (leggi abstract), ha messo a confronto l’efficacia e la sicurezza di TP vs topotecan/etoposide (TE) vs PE in pazienti con tumore polmonare esteso a piccole cellule che non avevano ricevuto chemioterapia. I ricercatori tedeschi hanno randomizzato 795 pazienti, mai trattati precedentemente, a ricevere TP (topotecan 1 mg/m² e.v. ai giorni 1 – 5 e cisplatino 75 mg/m² e.v. al giorno 5; n = 358), PE (cisplatino 75 mg/m² e.v. al giorno 1 ed etoposide 100 mg/m² e.v. ai giorni 1 – 3; n = 345) oppure TE (topotecan 1 mg/m² e.v. ai giorni 1 – 5 ed etoposide 80 mg/m² e.v. ai giorni 3 – 5; n = 92). Endpoint primario dello studio era la superiorità di TP rispetto a PE, con la possibilità di utilizzare un test di non inferiorità. In seguito alle raccomandazioni dell’Independent Data Safety Monitoring Board, il braccio TE è stato chiuso. La sopravvivenza mediana è risultata simile e rispondeva all’endpoint predefinito di non inferiorità di TP vs PE (44.9 vs 40.9 settimane; p = 0.40). Il tasso di sopravvivenza a un anno era del 39.7% per TP vs 36.1% per PE (p = 0.29), ma il tempo mediano alla progressione era significativamente più lungo con TP (27.4 vs 24.3 settimane, p = 0.01) e i tassi di risposta globale significativamente più alti con TP (55.5% vs 45.5%, p = 0.01). La tossicità ematologica era leggermente più pronunciata nel gruppo di pazienti trattati con TP: neutropenia di grado 3 – 4 (35.7 vs 35.8%), trombocitopenia di grado 3 – 4 (18.7 vs 4.8%), anemia di grado 3 – 4 (11.6 vs 6.7%), neutropenia febbrile (2.0 vs 2.7%), sepsi (1.7 vs 1.2%) e morte correlata alla tossicità (5.2 vs 2.7%). In conclusione, nonostante con TP la sopravvivenza globale non sia risultata inferiore a quella osservata con PE e la prima associazione abbia mostrato un tempo alla progressione più lungo e tassi di risposta globale più alti, a causa del profilo di tossicità lievemente peggiore, TP non è raccomandato come trattamento standard di prima linea nei pazienti con tumore del polmone esteso a piccole cellule.
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