mercoledì, 1 febbraio 2023
Medinews
28 Settembre 2010

ASSOCIAZIONE TRA FREQUENZA CARDIACA E OBESITÀ NEI GIOVANI IPERTESI

Nei giovani sottoposti a screening per ipertensione di stadio 1 o iniziale, la frequenza cardiaca (Hr) a riposo e le sue modificazioni registrate nel corso dei follow-up costituiscono fattori predittivi indipendenti di aumento successivo del peso corporeo, facendo ipotizzare che l’attività nervosa simpatica possa giocare un ruolo nello sviluppo dell’obesità negli ipertesi. È quanto risulta da una ricerca condotta dal Dipartimento di medicina clinica e sperimentale dell’Università di Padova, con 1.008 ragazzi provenienti dall’Harvest (Hypertension and ambulatory recording venetia study), rilevando la loro Hr in ospedale e seguendoli in media per 7 anni. In 701 ragazzi, inoltre, si è effettuata una misurazione ambulatoriale dell’Hr sulle 24 ore (24-h). Nel corso del follow-up il peso corporeo è aumentato di 2,1 /-7,2 kg nell’intera coorte. L’Hr basale, sia nella rilevazione in clinica sia con registrazione 24-h, si è dimostrata predittiva dell’indice di massa corporea (Bmi) al termine dello studio. Inoltre, le modificazioni dell’Hr durante il follow-up, misurate secondo i due metodi, sono risultate associate in modo indipendente al Bmi finale.

Doctornews – Obesity
TORNA INDIETRO