sabato, 22 giugno 2024
Medinews
1 Ottobre 2013

ASSOCIAZIONE TRA CONSUMO DI CARNE ROSSA E INSACCATI E MORTALITÀ NEI SOPRAVVIVENTI AL TUMORE DEL COLON-RETTO

Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), suggerisce un’associazione tra un elevato consumo di carne rossa e insaccati prima della diagnosi e un aumentato rischio di morte nei pazienti con tumore non metastatico del colon-retto. Il consumo di carne rossa e insaccati è stato da tempo associato all’incidenza di tumore del colon-retto, ma il suo impatto sulla prognosi dopo la diagnosi non è ancora noto. Epidemiologi dell’American Cancer Society di Atlanta hanno esaminato le associazioni tra consumo di carne rossa e insaccati, riportato dai pazienti sia prima che dopo la diagnosi del cancro, e mortalità per tutte le cause e specifica per la malattia in uomini e donne con tumore invasivo non metastatico del colon-retto. I partecipanti al Cancer Prevention Study II Nutrition Cohort hanno fornito informazioni su dieta e altri fattori prima di iniziare lo studio nel 1992 – 1993 e successivamente nel 1999 e 2003. Quelli ai quali era stata confermata la diagnosi di tumore del colon-retto dopo l’arruolamento, ed entro il 30 giugno 2009, sono stati seguiti fino al 31 dicembre 2010 per l’analisi della mortalità. Tra i 2315 partecipanti allo studio che avevano ricevuto diagnosi di cancro del colon-retto, 966 sono deceduti durante il follow-up (413 per il tumore e 176 per malattia cardiovascolare). In modelli di regressione del rischio proporzionale di Cox, aggiustati per variabili multiple, il consumo di carne rossa e insaccati prima della diagnosi di tumore del colon-retto è stato associato a rischi più elevati di morte per tutte le cause (quartile superiore vs inferiore: rischio relativo [RR] 1.29, IC 95%: 1.05 – 1.59; p trend = 0.03) e per malattia cardiovascolare (RR 1.63, IC 95%: 1.00 – 2.67; p trend = 0.08), ma non di morte specifica per il tumore del colon-retto (RR 1.09, IC 95%: 0.79 – 1.51; p trend = 0.54). Sebbene il consumo di carne rossa e insaccati dopo la diagnosi di tumore del colon-retto non sia stato associato alla mortalità, i sopravviventi che ne assumono quantità considerevoli (mediana o superiore) sia prima che dopo la diagnosi presentano un rischio più alto di mortalità specifica per il tumore del colon-retto (RR 1.79, IC 95%: 0.11 – 2.89), rispetto a quelli che ne hanno assunto quantità limitate. In conclusione, lo studio suggerisce che un consumo molto elevato di carne rossa e insaccati prima della diagnosi è associato a un rischio più alto di morte nei pazienti con tumore non metastatico del colon-retto.
TORNA INDIETRO