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4 Dicembre 2008

ASSISTENZA DOMICILIARE EMATOLOGICA, A ROMA 408 PAZIENTI

Roma, 21 novembre – Da gennaio 2007 a dicembre 2008, solo a Roma e hinterland, l’assistenza domiciliare ematologica ha seguito 408 pazienti, gran parte dei quali in fase cronica o avanzata della patologia. Con prevalenza della popolazione anziana (con un’età media di 71 anni), il servizio domiciliare copre un range dai 4 ai 98, offrendo trattamenti attivi secondo le stesse modalità dell’ospedale e garantendo ai malati l’assistenza dello stesso personale che si è occupato di loro durante il ricovero. In Italia sono 38 i Centri che la praticano; a Roma e provincia 17.000 le visite effettuate dal team dell’Ospedale Ematologico Domiciliare ‘Romail Giuseppe Papa’. Dati emersi nel corso del Congresso ‘Cure domiciliari in Ematologia: una sfida del terzo millennio’, presieduto dal Prof. Franco Mandelli ed organizzato dall’AIL, di cui è Presidente. “Le sfide dell’Ematologia del territorio vanno al di là degli ambiti stretti che il nostro lavoro di medici ci impone”, ha dichiarato Pasquale Niscoia, Coordinatore Ospedale Ematologico Domiciliare ‘Romail Giuseppe Papa’ di Roma. “Radunarci per discutere di una omogeneizzazione delle cure domiciliari significa che funzionano e per questo – ha proseguito Niscoia – chiediamo, valorizzando il no-profit, la collaborazione degli Istituti pubblici e privati, perché sotto la garanzia del SSN possiamo offrire un servizio da terzo millennio”. I benefici dell’assistenza domiciliare sono molteplici e di facile intuizione: “i familiari risparmiano giornate di lavoro, perché per i controlli, le cure e addirittura le trasfusioni (su 7.000 visite mediche effettuate su Roma, infatti, oltre il 45% dei pazienti ha effettuato trasfusioni a casa), è l’ospedale che va dal paziente e non viceversa”, ha sottolineato Niscoia, ricordando poi l’importanza di stare a casa propria nella fase di riabilitazione per i pazienti dimessi, “quelli che necessitano ancora di cure ma per cui l’ospedalizzazione prolungata è inutile”.


SIEnews – Numero 23 – 4 dicembre 2008
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