mercoledì, 1 febbraio 2023
Medinews
26 Ottobre 2010

ARRESTO CARDIACO: LA RESPIRAZIONE “BOCCA A BOCCA” PUO’ ESSERE PIU’ DANNOSA CHE UTILE

La respirazione bocca a bocca potrebbe essere inutile, soprattutto in caso di arresto cardiaco. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista The Lancet, secondo cui i pazienti sottoposti a rianimazione cardiopolmonare hanno tassi di sopravvivenza in media più elevati del 22% di coloro ai quali, oltre al massaggio cardiaco, è stata effettuata anche la respirazione bocca a bocca. “La respirazione bocca a bocca sottrae tempo al massaggio cardiaco, che è fondamentale per portare il sangue agli organi – hanno spiegato gli autori dell’Università di Saint Louis, Usa – in caso di arresto del cuore è meglio concentrarsi sul massaggio”. Secondo quanto scritto nell’articolo, la respirazione bocca a bocca rimane utile nei casi in cui non c’è respiro ma il cuore batte ancora, come per i pazienti in overdose da droghe o avvelenamento da monossido di carbonio.

Da Agi
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