venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
2 Agosto 2011

ARRESTO CARDIACO ED EMORRAGIA CEREBRALE IN 3 CASI SU 4 PORTANO A STATO VEGETATIVO

Il 75% delle persone colpite da arresto cardiocircolatorio o emorragia celebrale vivono in stato vegetativo o di minima coscienza. Il dato giunge da una ricerca condotta dall’Istituto Neurologico Besta di Milano, in collaborazione con il Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica. E’ stato preso in esame il campione più ampio mai registrato fino ad ora in Italia: i dati sono stati raccolti da 78 centri specializzati sul territorio nazionale, grazie all’aiuto di 39 associazioni che si occupano dell’assistenza e del sostegno ai familiari dei malati. Ne emerge che il 60% delle persone che vivono in stato vegetativo o di minima coscienza sono uomini, in media di 55 anni di età, e nell’80% dei casi l’episodio scatenante risale a 5 anni prima. Il 70% di loro vive in stato vegetativo, il restante 30% in quello di minima coscienza, in prevalenza al Nord Italia (61%), seguono Centro (22%) e Sud (17%). La quasi totalità delle 602 persone del campione viene alimentata artificialmente tramite sondino gastrico (94%), minore la percentuale di coloro che respirano artificialmente (68%). I caregiver, coloro che assistono i malati, sono in gran parte donne di mezza età che, pur lavorando, dedicano in media tre ore quotidiane all’assistenza.

FamigliaCristiana.it
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