lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
23 Giugno 2009

ARITMIE, DEFIBRILLATORI: IMPIANTI IN AUMENTO MA MOLTE DISOMOGENEITA’ IN EUROPA

Gli impianti di defibrillatori sono aumentati in Europa del 15% dal 2006 al 2007, il numero dei centri specializzati in elettrofisiologia varia da un minimo di 0,2 a un massimo di 3 centri ogni milione di abitanti. Il numero di interventi di ablazione con catetere per ridurre le aritmie ventricolari e sopraventricolari è in continuo aumento (200 per milione di ab.), ma vi sono molte discrepanze tra i 35 Paesi della Ue allargata (da 20 a 450 per milione di ab.). Lo stesso vale per l’ablazione per le aritmie atriali, un dato che varia enormemente da Paese a Paese a seconda delle diverse politiche di rimborso adottate. “Ad esempio in Germania – spiega Christian Wolpert, chairman delle società nazionali dell’Esc che hanno contribuito a riunire le informazioni in un Libro Bianco – dove si è appena concluso l’EUROPACE di quest’anno, massimo appuntamento continentale del settore – ha uno dei tassi di impianto di defibrillatori più elevato dell’Unione con più di 1.000 centri che impiantano pacemaker e 200 che impiantano i defibrillatori CRT (Cardiac Resynchronization Therapy Defibrillators).”

Esc
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