Enzalutamide, a potent androgen-receptor inhibitor, has demonstratedsignificant benefits in metastatic and nonmetastatic castration-resistant prostate cancer. We evaluated the efficacy and safety of enzalutamide inmetastatic hormone-sensitive prostate cancer (mHSPC). ARCHES (ClinicalTrials.gov identifier: NCT02677896) is a multinational, double-blind, phase III trial, where in 1,150 men with mHSPC wererandomly assigned 1:1 to enzalutamide (160 mg/day) or … (leggi tutto)
Nello studio di fase III ARCHES, 1.150 pazienti affetti da carcinoma della prostata metastatico ormonosensibile sono stati randomizzati a ricevere enzalutamide versus placebo in associazione a terapia di deprivazione androgenica con l’obiettivo di definire l’efficacia di enzalutamide in fase di ormonosensibilità in termini di sopravvivenza libera da progressione radiologica. I pazienti sono stati stratificati per precedente trattamento con docetaxel e per carico di malattia (high vs low volume secondo i criteri stabiliti dallo studio Charteed).Lo studio ha raggiunto l’endpoint primario dimostrando come l’associazione di enzalutamide e terapia di deprivazione androgenica riduca il rischio di progressione radiologica o morte del 61% rispetto alla sola terapia di deprivazione androgenica (n = 1.150; HR = 0,39 [IC 95%: 0,30-0,50]; p < 0,0001). Tale vantaggio si è mantenuto indipendentemente dalla precedente esposizione a docetaxel e dal volume di malattia (high vs low). Il trattamento con enzalutamide nella malattia ormonosensibile ha determinato inoltre un vantaggio in termini di progressione sierologica, di tempo all’inizio di una linea terapeutica, tempo alla comparsa del primo evento scheletrico, tempo alla comparsa di resistenza alla castrazione e di progressione clinica (comparsa di dolore). Il tasso di pazienti che ha ottenuto un azzeramento del PSA ed una risposta obiettiva radiologica è stato superiore nel braccio di trattamento con enzalutamide (p < 0,001). Eventi avversi di grado 3 o superiore sono stati riportati nel 24,3% dei pazienti trattati con enzalutamide in associazione a terapia di deprivazione androgenica rispetto al 25,6% di quelli trattati con sola terapia di deprivazione androgenica.
Lo studio ARCHES pertanto ha dimostrato l’efficacia di enzalutamide nel ritardare la progressione di malattia nel carcinoma prostatico metastatico ormonosensibile, andando ad arricchire il bagaglio terapeutico in questo setting di malattia. La peculiarità di questo studio rispetto agli studi analoghi con docetaxel ed abiraterone risiede nell’aver incluso pazienti trattati con chemioterapia ed averne dimostrato l’efficacia indipendentemente dal volume di malattia.