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2 Dicembre 2014

APPORTO DI FLAVONOIDI CON LA DIETA E RISCHIO DI TUMORE OVARICO EPITELIALE

Un più elevato apporto di flavonoli e flavanoni con la dieta e un maggiore consumo di tè nero potrebbero essere associati a un ridotto rischio di cancro dell’ovaio. L’impatto sul rischio di tumore ovarico epiteliale delle diverse sottoclassi di flavonoidi introdotti con la dieta è tuttora poco chiaro e i pochi studi pubblicati hanno focalizzato l’interesse soltanto a un numero limitato di derivati. I ricercatori della University of East Anglia di Norwich (Regno Unito) e Harvard School of Public Health, Brigham and Women’s Hospital e Harvard Medical School di Boston, hanno esaminato prospetticamente le associazioni tra apporto abituale di una sottoclasse di flavonoidi e rischio di tumore ovarico. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition (leggi testo) hanno seguito 171940 partecipanti al Nurses’ Health Study e Nurses’ Health Study II per esaminare le associazioni tra apporto di flavonoidi totali e loro sottoclassi (flavanoni, flavonoli, antocianine, flavan-3-oli, flavoni e flavonoidi polimerici) e rischio di tumore ovarico utilizzando modelli del rischio proporzionale di Cox. L’apporto è stato calcolato con questionari validati per valutare la frequenza di assunzione del cibo, raccolti ogni 4 anni. Durante un follow-up della durata di 16 – 22 anni, sono stati confermati 723 casi di tumore ovarico dalla consultazione delle cartelle cliniche. In analisi combinate aggiustate per molteplici variabili, i flavonoidi totali non sono stati significativamente associati al rischio di sviluppare un tumore ovarico (HR del quintile più alto vs più basso 0.85, IC 95%: 0.66 – 1.09; p trend = 0.17). Tuttavia, le partecipanti comprese nei quintili più alti di apporto di flavonoli e flavanone mostravano un rischio moderatamente più basso di tumore ovarico rispetto alle partecipanti incluse nel quintile più basso, sebbene il p trend non risultasse significativo (rispettivamente HR 0.76, IC 95%: 0.59 – 0.98; p trend = 0.11 e HR 0.79, IC 95%: 0.63 – 1.00; p trend = 0.26). L’associazione con l’apporto di flavanone era più potente per i tumori invasivi sierosi e poco differenziati (HR di comparabilità 0.68, IC 95%: 0.50 – 0.92; p eterogeneità = 0.10; p trend = 0.07), rispetto ai tumori non sierosi e meno aggressivi. Gli apporti di altre sottoclassi di flavonoidi non sono stati associati in modo significativo al rischio. Nelle analisi sul cibo, utilizzate per comparare le persone che consumavano > 1 o ≤ 1 tazza di tè nero al giorno, l’HR era 0.68 (IC 95%: 0.51 – 0.90; p < 0.01). In conclusione, lo studio suggerisce che più elevati apporti di flavonoli e flavanoni, così come il consumo di tè nero possono essere associati a un più basso rischio di tumore ovarico, anche se ulteriori studi prospettici sono richiesti per confermare questi risultati.
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