domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
26 Ottobre 2010

ANTINFIAMMATORI: STUDIO USA QUANTIFICA RISCHI CARDIACI GRAVI CON INIBITORI COX-2

Una ricerca si è posta l’obiettivo di quantificare il rischio cardiovascolare e quello gastrointestinale degli inibitori Cox-2, rispetto ai FANS (farmaci antinfiammatori non-steroidei) non-selettivi. L’analisi è stata compiuta su un campione rappresentativo della popolazione degli Stati Uniti e il periodo osservazionale era di due anni. L’esposizione a Rofecoxib è risultata associata a un rischio relativo (odds ratio) di 3.3 per l’infarto, e quella a Celecoxib di 2.43 per ictus, mentre l’utilizzo di Celecoxib non era associato a un effetto statisticamente significativo di infarto miocardico acuto. Per l’emorragia gastrointestinale i tassi di rischio erano 4.98 e 4.28 rispettivamente. Non è stato osservato un significativo effetto dei FANS non-selettivi sull’infarto acuto del miocardio o sull’ictus, mentre si è evidenziata una correlazione con il rischio di emorragia gastrointestinale. Dallo studio è emerso anche che nella popolazione degli Stati Uniti le reazioni avverse da inibitori selettivi Cox-2 sono state marcate, con un importante rischio per la salute pubblica.

Xagena Medicina – Drug Safety
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