martedì, 27 luglio 2021
Medinews
5 Marzo 2012

ANGIOPLASTICA: LA STENOSI AORTICA GRAVE NON AUMENTA LA MORTALITA’ A BREVE TERMINE

Una grave stenosi aortica non pregiudica la sopravvivenza a breve termine in seguito all’intervento di angioplastica. Lo afferma un’équipe della Cleveland Clinic in Ohio, Usa, in un articolo su Circulation, riportando che la conclusione dello studio “ha implicazioni significative” per la gestione di una grave malattia coronarica nei pazienti candidati all’operazione di sostituzione transcatetere della valvola aortica (TAVR). “Questi malati – sottolineano Samir R. Kapadia e colleghi nell’articolo – vengono generalmente sottoposti a chirurgia combinata per sostituire la valvola aortica e costruire innesti di bypass delle arterie coronarie”. Con la recente disponibilità dell’intervento di sostituzione via transcatetere della valvola aortica, l’angioplastica è stata suggerita come alternativa all’operazione di bypass, ma ancora non molti pazienti con stenosi aortica grave sono stati sottoposti al trattamento transcatetere percutaneo. Il team ha utilizzato i dati del Registro interventistico della Cleveland Clinic per identificare 254 pazienti con stenosi aortica grave, sottoposti ad angioplastica tra il 1998 e il 2008. Sono stati inoltre inclusi nello studio 508 pazienti senza stenosi aortica candidati ad angioplastica. Il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 4,3% contro il 4,7% per i malati con e senza stenosi aortica, rispettivamente.

Reuters Health
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