sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
15 Giugno 2009

ANCORA POCHE DONNE INCLUSE NEGLI STUDI CLINICI IN ONCOLOGIA

Le donne sono sotto-rappresentate quando si considerano le popolazioni degli studi oncologici non sesso-specifici, pubblicati di recente in prestigiose riviste internazionali. Gli studi che hanno ricevuto fondi governativi hanno invece incluso una più alta percentuale di donne. Per definire l’entità di questo fenomeno, che può influire sulla conoscenza della risposta al trattamento oncologico tra i due sessi, ricercatori dell’Università del Michigan hanno analizzato le pubblicazioni riguardanti la ricerca oncologica in 8 riviste internazionali nel 2006 (5 di oncologia: Journal of Clinical Oncology, Journal of the National Cancer Institute, Lancet Oncology, Clinical Cancer Research e Cancer; 3 di medicina generale: New England Journal of Medicine, Journal of the American Medical Association e Lancet). La percentuale di donne tra i partecipanti agli studi è stata comparata, utilizzando un test binomiale, con la proporzione attesa dalle stime di popolazione riguardo l’incidenza sesso-specifica del cancro. Le differenze statistiche sulla distribuzione del sesso dei partecipanti sono state valutate con il test di Student e con modelli di regressione lineare per tipo di cancro, riguardo l’origine dei fondi, il sesso dell’autore e l’argomento della ricerca. Lo studio, pubblicato nella rivista Cancer (leggi abstract originale), ha identificato un totale di 1534 articoli di ricerca oncologica, 661 dei quali (con un totale di 1096098 partecipanti) erano studi clinici prospettici su vari tipi di tumori (es. colon, polmone, cervello, linfomi). Per tutti i 7 tipi di cancro non sesso-specifici valutati, la maggior parte degli studi considerati hanno incluso una proporzione più bassa di donne rispetto a quella delle donne tra i pazienti con altri tipi di cancro nell’intera popolazione. Tra gli studi focalizzati sul trattamento oncologico, le donne costituivano una proporzione globale significativamente più bassa dei partecipanti agli studi analizzati di quella attesa per 6 dei 7 tipi di cancro non sesso-specifici (p < 0.001). Tra gli studi non sesso-specifici, la percentuale media delle donne partecipanti era 38.8%: quelli che avevano ricevuto fondi governativi avevano una percentuale più alta di donne tra i partecipanti (media: 41.3% vs 36.9%; p = 0.005). All’analisi di regressione lineare per tipo di cancro, la mancanza di fondi governativi (p = 0.03) e la focalizzazione sul trattamento oncologico (p = 0.03) sono stati identificati quali fattori predittivi significativi di una più bassa percentuale di partecipanti donne.
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