Gli estrogeni femminili proteggono la donna dai danni all’apparato cardiaco. Ma un nuovo studio australiano ha scoperto che molto probabilmente anche gli ormoni maschili svolgono la stessa funzione ma che è il livello di questi a influenzare la qualità dei risultati. I ricercatori hanno notato che cellule derivate dal cordone ombelicale di un feto maschile rispondevano all’azione degli ormoni maschili movimentandosi e moltiplicandosi – un chiaro segno di attività che contraddistingue la formazione e la crescita di un nuovo vaso sanguigno. Hanno poi osservato i danni prodotti da un attacco cardiaco in un gruppo di topi castrati che producono pochi ormoni maschili. Il cuore di questi topi ha subito diversi e visibili danni, tuttavia dopo essere stati trattati con gli androgeni questi hanno mostrato un’accelerazione della guarigione. Al momento la terapia androgenica è utilizzata per aumentare le prestazioni energetiche e della massa muscolare, nonché in trattamenti anti-età. Tuttavia, i ricercatori suggeriscono che un giorno possa essere usata nel trattamento delle persone a rischio di malattie cardiache. Un po’ di cautela nell’utilizzo degli androgeni in terapia è stata avanzata in quanto si ritiene che questi ormoni siano collegati alla crescita delle cellule cancerogene nel cancro alla prostata. Lo studio è stato pubblicato sul “Journal of Experimental Medicine”.
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