venerdì, 4 dicembre 2020
Medinews
16 Gennaio 2012

ANALISI PROSPETTICA DI GENI E POLIMORFISMI ASSOCIATI ALLA TOSSICITÀ DA RADIAZIONI

Lo studio dei ricercatori dell’Università di Cambridge non conferma le associazioni legate a tossicità tardiva e suggerisce di escludere l’ipotesi che questi polimorfismi di singolo nucleotide (SNP) possano esercitare un effetto clinico rilevante. Molti studi hanno descritto associazioni tra tossicità da radiazioni e SNP in geni candidati, ma poche sono state valutate in studi di validazione indipendente. Lo studio prospettico pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract originale) aveva lo scopo di validare queste associazioni tra genotipo e tossicità da radiazioni analizzando un ampio gruppo indipendente di dati. Tra i 98 SNP in 46 geni tentati, 92 sono stati efficacemente genotipizzati in 1613 pazienti. Tra questi, 976 avevano ricevuto radioterapia adiuvante al seno nell’ambito dello studio clinico Cambridge breast IMRT (n = 942) o di uno studio prospettico di tossicità mammaria al Christie Hospital di Manchester in Gran Bretagna (n = 34) e altri 637 pazienti avevano ricevuto radioterapia radicale alla prostata nell’ambito dello studio multicentrico MRC RT01 (n = 224) o dello studio Conventional or Hypofractionated High Dose Intensity Modulated Radiotherapy for Prostate Cancer (CHHiP) (n = 413). La tossicità tardiva è stata valutata 2 anni dopo la radioterapia con tecnica fotografica validata (solo nelle pazienti con cancro al seno), esame clinico e attraverso questionari ai pazienti. Test di associazione tra genotipo e punteggio di tossicità da radiazione globale ed endpoint individuali sono stati esaminati in analisi univariata e multivariata. Ad un tasso di errore di tipo I aggiustato per test multipli, lo studio ha manifestato un potere di rilevare uno SNP pari al 99%, a una frequenza dell’allele minore di 0.35 e un odds ratio per allele di 2.2. In questo studio, nessuna delle associazioni pubblicate in passato è stata confermata, anche dopo aggiustamento per comparazioni multiple. La distribuzione del valore di p degli SNP testati rispetto al punteggio di tossicità globale non era differente da quella attesa in modalità casuale. Non avendo replicato i risultati di associazione della tossicità tardiva, gli autori hanno potuto escludere l’ipotesi che gli SNP pubblicati esercitino singolarmente un effetto clinico rilevante. Per questo, il continuo reclutamento di pazienti in studi del Radiogenomics Consortium è essenziale perché ulteriori studi, con sufficiente potere, possano essere portati a termine e le sfide metodologiche possano trovare risposta.
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