mercoledì, 6 luglio 2022
Medinews
6 Febbraio 2012

ANALISI FISH PREDICE RISPOSTA ALLA IMMUNOTERAPIA CON BCG NEL CANCRO ALLA VESCICA

L’analisi FISH (Fluorescence In Situ Hybridization) permette di identificare i pazienti a rischio di recidiva e progressione del tumore alla vescica durante immunoterapia con bacillo Calmette-Guérin (BCG). Ad oggi non era disponibile alcun metodo affidabile per predire la risposta dei pazienti all’immunoterapia intravescicale con BCG, somministrato dopo resezione transuretrale del tumore invasivo, non muscolare, ad alto rischio della vescica. Ricercatori della University of Texas MD Anderson Cancer Center di Houston hanno condotto questo studio clinico prospettico al fine di valutare se l’analisi FISH potesse predire il fallimento della terapia con BCG. Il trattamento standard con BCG è stato offerto ai pazienti arruolati durante lo studio. L’analisi FISH è stata eseguita prima della somministrazione di BCG e successivamente dopo 6 settimane, 3 e 6 mesi durante la terapia di mantenimento. Un modello di regressione di Cox è stato utilizzato per valutare la relazione tra esito dell’analisi FISH e recidiva o progressione del tumore. L’analisi di sopravvivenza secondo Kaplan-Meier è stata invece usata per stimare la sopravvivenza libera da recidiva e quella libera da progressione. Allo studio pubblicato sulla rivista Journal of Urology (leggi abstract originale) hanno partecipato 126 pazienti. Ad un follow-up mediano di 24 mesi, il 31% dei pazienti ha manifestato recidiva del tumore e il 14% progressione della malattia. I pazienti che erano risultati positivi all’analisi FISH, durante terapia con BCG, hanno mostrato una probabilità da 3 a 5 volte superiore di sviluppare recidive tumorali e da 5 a 13 volte superiore di avere progressione della malattia (p < 0.01). Il momento in cui si manifestava la positività all’analisi FISH influenzava gli esiti dei pazienti; ad esempio, i pazienti che mostravano negatività al basale, a 6 settimane e a 3 mesi presentavano un tasso di recidiva dell’8.3% rispetto al 48.1% in quei pazienti che risultavano positivi ai tre test. In conclusione, lo studio dimostra che i risultati dell’analisi FISH possono identificare i pazienti a rischio di recidiva e progressione del tumore durante l’immunoterapia con BCG. Tale informazione può essere utilizzata per consigliare i pazienti a seguire strategie terapeutiche alternative.
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