mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
4 Maggio 2010

AMBIENTE: ISPESL SU AMIANTO, IN ITALIA 30 MLN TONNELLATE, 500 KG AD ABITANTE

E’ ancora allarme amianto in Italia. “Al momento le stime più pessimistiche parlano di 30 milioni di tonnellate: 500 chili per abitante. Numeri che si incrociano con l’alta presenza di decessi per malattie asbesto correlate: circa 3mila casi l’anno solo in Italia”. Lo sottolinea in una nota l’Ispesl che cercherà, attraverso numeri e dati, di rispondere agli interrogativi sugli effetti dell’amianto per la salute dei lavoratori italiani. E’ infatti attesa nei prossimi giorni la pubblicazione del III rapporto prodotto dal Registro nazionale dei mesoteliomi (Renam), istituito all’Ispesl. Il volume riporterà le caratteristiche del sistema di sorveglianza, gli indicatori epidemiologici di incidenza e un’analisi dettagliata delle caratteristiche di esposizione. Si tratta di uno strumento “utile per la sanità pubblica, la prevenzione della malattia e il riconoscimento dei diritti dei soggetti ammalati e dei loro familiari”, sottolinea l’Istituto in una nota. Il III Rapporto si basa su un archivio che a gennaio 2009 contiene informazioni relative a 9.166 casi di mesotelioma maligno, rilevati grazie a un sistema di ricerca attiva e di analisi standardizzata delle storie professionali, residenziali e familiari delle persone malate. Ebbene, fino a 45 anni la malattia è rarissima (solo il 2,7% del totale dei casi registrati). L’età media alla diagnosi è di 68,3 anni. Il tasso standardizzato per mesotelioma maligno della pleura (certo, probabile e possibile) risulta pari a 3,42 casi (per 100.000 residenti) negli uomini e 1,09 nelle donne. In media la malattia si presenta generalmente dopo più di 40 anni dall’inizio dell’esposizione, tuttavia il range di variabilità della latenza è estremamente ampio. Il rapporto pubblicherà un focus specifico sui settori “considerati meno attesi, come quello edile, a cui si addebitano il maggior numero di ammalati nella casistica recente. Un focus di grande rilievo – nota l’Ispesl – vista la forte incidenza di lavoratori edili colpiti da mesoteliomi pleurici e peritonali”. L’Istituto inoltre attraverso il rapporto farà luce sullo stato attuale del processo di eliminazione dei milioni di tonnellate di materiale contenente amianto che impregnano il nostro Paese. “L’attività del Registro – conclude Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento di medicina del lavoro dell’Ispesl – si colloca all’interno delle iniziative per la sorveglianza epidemiologica dei tumori professionali”.
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