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9 Settembre 2014

ALTEZZA, INDICE DI MASSA CORPOREA, VARIAZIONI DI BMI E RISCHIO DI TUMORE MAMMARIO CON RECETTORE DEGLI ESTROGENI POSITIVO, HER2-POSITIVO E TRIPLO-NEGATIVO IN DONNE TRA 20 E 44 ANNI

Sembra esista una diversa correlazione tra variazione dell’indice di massa corporea (BMI) e rischio di tumore mammario con recettore degli estrogeni (ER)-negativo/HER2(human epidermal growth factor-2)-negativo/recettore del progesterone-negativo (triplo-negativo) e rischio di tumore mammario ER-positivo. L’evidenza sulle correlazioni tra le diverse caratteristiche antropometriche e il rischio di tumore mammario in giovani donne è controversa e pochi studi hanno valutato queste associazioni secondo il sottotipo di tumore. Lo studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract) è uno studio di popolazione, caso-controllo, su 779 donne con tumore mammario ER-positivo, 182 con tumore mammario triplo-negativo e 60 con tumore mammario invasivo, ER-negativo e iper-espressione di HER2, di età compresa tra 20 e 44 anni, che avevano ricevuto diagnosi tra il 2004 e il 2010 nell’area metropolitana di Seattle-Puget Sound, oltre a 939 controlli liberi da tumore. Le associazioni tra altezza e BMI nei diversi momenti dello studio (‘time point’) sono state valutate in relazione al rischio di tumore mammario, utilizzando regressione logistica politomica. I ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle hanno osservato che altezza, BMI all’età di 18 anni e BMI alla data di riferimento dello studio non erano correlati al rischio di tumore ER-positivo, triplo-negativo o con iper-espressione di HER2. Le variazioni di BMI dall’età di 18 anni rispetto alla data di riferimento non erano correlate al rischio di tumore mammario ER-positivo o con iper-espressione di HER2. Tuttavia, rispetto alle donne che avevano mostrato una variazione di BMI da 0 a 4.9 kg/m2 dai 18 anni alla data di riferimento, quelle che avevano avuto un incremento di BMI ≥ 10 kg/m2 durante lo stesso intervallo di tempo presentavano un aumento del rischio di tumore mammario triplo-negativo di 2.0 volte (intervallo di confidenza 95%: 1.2 – 3.3). Nelle donne con malattia ER-positiva è stata osservata evidenza parziale che la parità modificasse l’effetto della variazione di BMI (p interazione = 0.002), perché un aumento di BMI ≥ 10 kg/m2 è stato associato a un ridotto rischio di malattia ER-positiva solo nelle donne nullipare (odds ratio 0.3, intervallo di confidenza 95%: 0.2 – 0.6). In conclusione, le correlazioni sembrano differire sostanzialmente tra variazione di BMI e rischio di tumore mammario triplo-negativo e di tumore mammario ER-positivo.
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