domenica, 3 maggio 2026
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8 Marzo 2010

ALLARME ONU, ABUSO MEDICINALI SU RICETTA IN CRESCITA NEL MONDO SPECIALMENTE OPPIACEI, TRANQUILLANTI E SEDATIVI

L’abuso di farmaci su prescrizione sta diventando un problema serio in tutto il mondo, avverte il report annuale dell’International Narcotics Control Board (Incb), autorità di controllo delle Nazioni Unite, secondo cui in alcuni Paesi il numero di chi utilizza eccessivamente questi medicinali, in particolare prodotti oppiacei o sedativi, supera il numero delle persone che abusano di eroina, cocaina ed ecstasy messe insieme. Negli Stati Uniti, ad esempio, si parla di oltre sei milioni di persone che fanno un uso non controllato di farmaci con obbligo di ricetta, una cifra che supera quella che si ottiene sommando chi utilizza cocaina, eroina e altre droghe. Si tratta dunque del secondo più preoccupante abuso di sostanze dopo quello di cannabis, fa notare lo studio. In Germania, invece, ha questo tipo di problema un numero compreso fra 1,4 e 1,9 milioni di persone, pari al 2% della popolazione. In Canada, il 3% dei cittadini abusa di medicinali oppiacei su prescrizione. E in altri Paesi europei, compresa l’Italia (insieme a Francia, Polonia e Lituania), fino al 18% degli studenti utilizza sedativi o tranquillanti senza prescrizione medica. Le fonti principali a cui attingere per procurarsi questi farmaci sono i call center e i siti internet illegali, con base soprattutto in India, avverte il report dell’Incb. Questi operatori offrono medicinali, spesso contraffatti o rubati, con grossi sconti e senza necessità di presentare la ricetta del medico curante. Esponendo la salute dei consumatori a un forte rischio. A preoccupare le autorità internazionali è anche il prepotente ritorno dei cosiddetti ‘farmaci dello stupro’: l’impegno profuso negli anni scorsi dai Governi e dalle aziende farmaceutiche aveva fino a oggi scongiurato la diffusione di questi prodotti, utilizzati per stordire le vittime di violenza sessuale. Ora si assiste a un aumento dell’impiego di nuove sostanze non soggette alle convenzioni internazionali strette per proteggere i cittadini. L’Incb chiede dunque a tutti i Paesi di rafforzare i controlli in tutti i settori, per arginare sia il fenomeno dell’abuso che l’utilizzo dei farmaci a scopi criminali.
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