lunedì, 26 luglio 2021
Medinews
6 Dicembre 2011

ALIMENTI E SALUTE CARDIOVASCOLARE: IN EUROPA SERVONO LEGGI PIÙ SEVERE PER L’INDUSTRIA

Lo European Heart Network (EHN), organizzazione che raggruppa a livello europeo le Fondazioni e le Associazioni nazionali impegnate nella promozione della salute cardiovascolare, ha presentato la scorsa settimana a Bruxelles il rapporto “Dieta, attività fisica e prevenzione delle malattie cardiovascolari in Europa”, invitando i politici a intraprendere azioni incisive per far fronte alla crescita inquietante delle malattie cardio-cerebrovascolari in Europa. “Come è stato fatto per il tabacco – ha dichiarato Mike Rayner, direttore del Gruppo di ricerca e promozione della salute dell’Università di Oxford, Gran Bretagna – è necessario un approccio più deciso da parte dei governi europei. In particolare l’industria alimentare non è stata all’altezza delle sue responsabilità”. Il problema maggiore, rilevano gli esperti dell’EHN, è la presenza ovunque, sugli scaffali dei negozi e sugli schermi televisivi, di bevande zuccherate e di alimenti confezionati ad alto contenuto di sale, grassi saturi e zuccheri, e di prodotti con etichette poco chiare o recanti messaggi ingannevoli. La relazione dell’EHN, frutto di due anni di ricerca collaborativa tra università ed esperti internazionali, presenta una serie di raccomandazioni e misure come il divieto di pubblicità dei prodotti alimentari meno salutari, in particolare per i bambini. Inoltre l’EHN definisce preoccupante il divario evidente tra gruppi socioeconomici europei: anche all’interno di un singolo Paese vi è per i maschi, tra i gruppi socioeconomici più bassi e quelli più alti, una differenza fino a 10 anni di aspettativa di vita. La situazione è peggiore nelle regioni settentrionali come il Regno Unito, la Scozia in particolare, l’Irlanda e in alcuni paesi dell’Europa orientale; tuttavia, tendenze negative stanno emergendo nei paesi del Mediterraneo come la Spagna e l’Italia, dovute al fatto che i giovani stanno abbandonando le diete tradizionali e fanno meno attività fisica. Obesità, diabete e ipertensione sono in forte aumento in età giovanile: un bambino europeo su quattro è in sovrappeso. “Per i governi è giunto il momento di agire”, ha concluso Susanne Løgstrup, direttore dell’EHN, valutando positivamente le recenti iniziative come la tassa sui grassi saturi introdotta dalla Danimarca, sulle bevande zuccherate analcoliche dalla Francia e sugli alimenti ad alto contenuto di grassi, zucchero e sale in Ungheria.
radiowebitalia.it
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