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11 Febbraio 2010

ALFAFETOPROTEINA PRIMA DEL TRAPIANTO DI FEGATO PER CARCINOMA EPATICO

Lo studio della progressione dei livelli di AFP, non la singola determinazione, può essere preso in considerazione per indicare l’aggressività del tumore

Il trapianto di fegato (TF) per carcinoma epatico o cirrosi è normalmente associato ad una sopravvivenza ridotta nei pazienti con caratteristiche istologiche sfavorevoli. I livelli di alfa-fetoproteina (AFP) prima del trapianto potrebbero essere indicativi di caratteristiche biologiche sfavorevoli. L’evoluzione dei livelli di AFP sembrerebbe ancora più rilevante dell’utilizzo dei livelli statici di AFP nella prognosi del TF. Ricercatori del Centro epato-biliare dell’Hôpital Paul Brousse di Villejuif in Francia hanno rivisto 252 casi di pazienti con carcinoma epatico o cirrotici trapiantati tra il 1985 e il 2005. Sono stati analizzati 155 pazienti ed esclusi 99 per tumori non-secretivi e/o trapianto d’urgenza. Utilizzando l’analisi ROC (receiver operating characteristics) per la recidiva del tumore dopo TF, la progressione di AFP è stata definita da una soglia > 15 microg/L per mese prima del TF. Un totale di 127 pazienti (83%) sotto la soglia e di 26 pazienti (16%) sopra la soglia è stato sottoposto a trapianto. Dopo un follow-up mediano di 45 mesi, le percentuali di sopravvivenza globale (SG) a 5 anni e di sopravvivenza libera da recidiva (SSR) erano rispettivamente 72% e 69%. La sopravvivenza a 5 anni nel gruppo che mostrava progressione di AFP era più bassa di quella nel gruppo che non la mostrava (SG 54% vs 77%; SSR 47% vs 74%). Nello studio pubblicato nell’American Journal of Transplantation (leggi abstract originale), l’analisi multivariata ha evidenziato un’associazione tra progressione di AFP > 15 microg/L per mese e rilevamento di più di 3 noduli prima dell’operazione chirurgica con una ridotta SG. La progressione di AFP e l’età > 60 anni sono state associate a ridotta SSR. Il genere maschile, la progressione di AFP e le dimensioni del tumore > 30 mm sono state associate a noduli satellite e/o invasione vascolare. Lo studio quindi indica che livelli crescenti di AFP (> 15 microg/L per mese) durante il periodo di attesa del TF rappresentano un fattore prognostico preoperatorio molto rilevante per una SG e SSR sfavorevole. La progressione di AFP potrebbe essere quindi presa in considerazione quale marcatore patologico preoperatorio di aggressività del tumore.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 2 – Febbraio 2010
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