giovedì, 30 giugno 2022
Medinews
22 Marzo 2011

ALEXANDRE PATO: “RAGAZZI, CONTRO IL CANCRO NON FATE AUTOGOL”. ONCOLOGI E CALCIATORI INSEGNANO A COMBATTERE I 7 ‘VIZI CAPITALI’

Grande successo per la prima tappa del progetto educazionale “Non fare autogol”, promosso dall’AIOM. I giocatori del Milan Alexandre Pato e Nicola Legrottaglie sono stati accolti mercoledì scorso con grande entusiasmo da una platea d’eccezione: oltre 450 emozionatissimi studenti dell’Istituto “Artemisia Gentileschi” di Milano riuniti in Auditorium per una lezione indimenticabile, tenuta dai due calciatori. Una campagna di prevenzione innovativa che fino al termine del campionato toccherà 7 scuole in 7 città (Milano, Palermo, Firenze, Genova, Napoli, Torino e Roma), coinvolgendo alcuni dei più importanti calciatori italiani (oltre ai due milanisti, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Chiellini, Sculli e Perrotta) e il CT della nazionale Cesare Prandelli. Saranno loro stessi a “salire in cattedra” per spiegare agli studenti come tenersi alla larga dai sette vizi capitali ed evitare il cancro. “La prevenzione oncologica comincia da giovani – ha spiegato il presidente nazionale AIOM Carmelo Iacono, -: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, sesso non protetto, lampade solari e doping sono abitudini molto pericolose, soprattutto se iniziate da adolescenti. Circa il 40% dei tumori è causato da fattori modificabili ed evitabili. Con il nostro progetto, grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che per vincere la partita contro il cancro è indispensabile giocare d’attacco”. Oltre agli incontri, è attivo il sito www.nonfareautogol.it ed è stato realizzato un opuscolo, in distribuzione in decine di istituti secondari italiani. Al fianco di AIOM, con i campioni, si sono schierati anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Il progetto è reso possibile da Boehringer-Ingelheim. L’incontro di Milano è stato dedicato in particolare al fumo: il capoluogo lombardo è infatti la città in cui questa pessima abitudine è più diffusa, soprattutto fra i giovani, che accendono la prima sigaretta in media 6 mesi prima rispetto ai coetanei italiani, a 15 anni e mezzo. L’Assessore alla Sanità lombardo, Luciano Bresciani, ha voluto essere presente per testimoniare il rilievo dell’iniziativa: “Il fumo è un attore decisivo nella genesi del cancro ed esalta l’azione di altri fattori che concorrono all’insorgere delle neoplasie. L’uso delle sigarette è aumentato significativamente nell’ambito femminile e tra i ragazzi, in età sempre più giovanile. Ragazzi, non fumatevi la vita!”.
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