giovedì, 30 giugno 2022
Medinews
8 Novembre 2011

ALEMTUZUMAB E FLUDARABINA NELLA LEUCEMIA LINFOCITICA CRONICA GIÀ TRATTATA

La combinazione dei due farmaci, in alternativa alla monoterapia con fludarabina, rappresenta un’opzione di trattamento per questi pazienti. La leucemia linfocitica cronica (LLC) è una neoplasia ematologica cronica incurabile, con prognosi che peggiora con la progressione della malattia. I ricercatori dell’Università di Colonia in Germania hanno comparato l’efficacia e la sicurezza dell’associazione di alemtuzumab a fludarabina, rispetto alla monoterapia, in pazienti con LLC refrattaria o in recidiva, già trattati precedentemente. I pazienti (età ≥ 18 anni) con LLC in stadio Binet A, B o C o stadi Rai I-IV sono stati randomizzati in aperto in rapporto 1:1, secondo schedula di allocazione computerizzata con sistema di risposta vocale interattiva, al trattamento con la combinazione (fludarabina 30 mg/m2 al giorno e alemtuzumab 30 mg al giorno, ai giorni 1 – 3) o la monoterapia (fludarabina 25 mg/m2 al giorno, ai giorni 1 – 5). Entrambi i regimi sono stati somministrati per via endovenosa per un massimo di 6 cicli, ciascuno di 28 giorni. Endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e l’analisi era di ‘intention-to-treat’. I pazienti trattati con la combinazione di fludarabina e alemtuzumab (n = 168) hanno mostrato una PFS migliore di quelli in monoterapia (n = 167), con una mediana di 23.7 mesi (IC 95%: 19.2 – 28.4) rispetto a 16.5 mesi (IC 95%: 12.5 – 21.2) (hazard ratio [HR] 0.61, IC 95%: 0.47 – 0.80; p = 0.0003). Anche la sopravvivenza globale era migliore (rispettivamente mediana non raggiunta vs 52.9 mesi, IC 95%: 40.9 – non raggiunta; HR 0.65, IC 95%: 0.45 – 0.94; p = 0.021). Nello studio pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract originale), eventi avversi per tutte le cause si sono manifestati in 161 dei 164 pazienti (98%) nel gruppo trattato con la combinazione e in 149 di 165 pazienti (90%) con la monoterapia. I pazienti nel primo gruppo hanno manifestato un numero maggiore di eventi da citomegalovirus (23 [14%] vs uno [< 1%]) e reazioni avverse di grado 1 o 2 (102 [62%] vs 22 [13%]), potenzialmente legate all’infusione di alemtuzumab. Tossicità di grado 3 o 4 nel gruppo trattato con alemtuzumab e fludarabina e in quello con sola fludarabina erano leucopenia (rispettivamente: 121 di 164 [74%] vs 55 di 164 [34%]), linfopenia (149 di 158 [94%] vs 53 di 161 [33%]), neutropenia (93 di 157 [59%] vs 110 di 161 [68%]), trombocitopenia (18 di 164 [11%] vs 27 di 163 [17%]) e anemia (14 di 163 [9%] vs 28 di 164 [17%]). L’incidenza di gravi eventi avversi era più alta nel gruppo di pazienti trattati con la combinazione (54 di 164 [33%] vs 41 di 165 [25%]), ma la proporzione di decessi per eventi avversi era simile nei due gruppi (10 [6%] vs 12 [7%]).
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