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12 Ottobre 2010

AIOM: TASSA DI 1 EURO SU SIGARETTE E LAMPADE SOLARI

Aumentare di un euro il prezzo di ogni pacchetto di sigarette e di ogni seduta abbronzante. Una vera e propria “tassa per la salute” per contrastare la diffusione di due fattori di rischio per cancro fra i più radicati e pericolosi, che venga interamente destinata a potenziare gli organici delle oncologie italiane e a ridurre le liste d’attesa. Dalla sola vendita dei tabacchi si potrebbero ricavare 4,5 miliardi l’anno. È la proposta avanzata dagli oncologi a Milano durante il Congresso ESMO. “Chiediamo al Governo di intervenire come capofila per una misura da estendere poi a tutto il continente. Siamo stati un modello con la legge antifumo del 2005, possiamo esserlo anche per l’introduzione di questo provvedimento che darebbe effetti immediati soprattutto sui giovani” – ha affermato Carmelo Iacono, presidente AIOM -. Nel nostro Paese, come in tutta Europa, la mortalità per cancro è in calo ma cresce inesorabilmente quella da tumore al polmone fra le donne e da melanoma fra gli uomini (+1,5 e +2,6 dal 1998 al 2005). “Si tratta di due neoplasie per cui la prevenzione può fare davvero la differenza – ha aggiunto il prof. Roberto Labianca, presidente del Comitato italiano del Congresso ESMO 2010 – invece il consumo di tabacco aumenta, soprattutto nel sesso femminile (le fumatrici italiane sono 5.2 milioni) e si sottovalutano poi i pericoli di un’esposizione ai lettini abbronzanti, dannosissimi in particolare per i ragazzi. Se usati prima dei 35 anni incrementano del 75% il rischio di sviluppare melanoma. Le campagne di prevenzione non bastano, è necessario andare a “toccare le tasche” dei cittadini, nessuna misura è più valida”. Conferme giungono da uno studio pubblicato sull’American Journal of Public Health secondo cui imporre un aumento dei prezzi rappresenta la mossa più efficace per limitare i costi umani e sanitari della mortalità correlata all’abuso di bevande alcoliche. Raddoppiare le imposte, porterebbe ad una riduzione del 35% delle morti totali. “La nostra proposta va oltre e prevede anche una precisa destinazione d’uso per le risorse raccolte – ha sottolineato Iacono -. La priorità oggi è garantire migliore efficienza a un’oncologia che è già di eccellenza e che è ben radicata nel territorio. Vanno potenziate soprattutto le strutture in sofferenza di personale e questo consentirà anche di garantire un funzionamento ottimale delle apparecchiature diagnostiche, riducendo le liste d’attesa. Questo congresso è l’occasione per lanciare un segnale forte alle altre nazioni”.
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