domenica, 3 luglio 2022
Medinews
7 Maggio 2012

AIOM: IL DOLORE COLPISCE 9 PAZIENTI TERMINALI SU 10

Il dolore in un paziente oncologico su due non è trattato adeguatamente. A due anni dall’approvazione della legge n.38 del 2010 sulle cure palliative resta ancora molta strada da percorrere per lenire un sintomo presente in circa un terzo dei casi al momento della diagnosi di cancro e che, in fase avanzata, colpisce almeno i due terzi dei malati e il 90% di quelli terminali. Alla “terapia del dolore” è stato dedicato il Convegno di Valderice, promosso dall’AIOM e dalla Fondazione AIOM, a cui hanno partecipato oltre 100 specialisti. “Siamo di fronte a un problema di formazione – ha sottolineato Presidente della Fondazione AIOM Carmelo Iacono, -. Il 50% di noi segue personalmente oltre 10 malati terminali ogni mese. Ma solo 4 medici su 10 si sentono adeguatamente informati su come gestire le questioni del ‘fine vita’. La soluzione potrebbe trovarsi in una razionalizzazione del sistema, adottando standard di qualità uniformi su tutto il territorio. È indispensabile superare gli ostacoli ancora esistenti nel trattamento del dolore da cancro – ha continuato Iacono -. Innanzitutto vi sono barriere culturali e ancora remore professionali nell’utilizzo degli oppioidi. Nel nostro Paese negli ultimi anni fortunatamente è stata resa più facile la prescrizione di questi farmaci, anche se vi sono ancora margini di miglioramento. In questo senso vediamo con favore la legge approvata recentemente dal Consiglio regionale della Toscana. Il provvedimento, il primo di questo genere in Italia, prevede la somministrazione dei cannabinoidi presso le strutture del servizio sanitario regionale, le Asl e le strutture private”.
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