domenica, 3 maggio 2026
Medinews
9 Novembre 2010

AIOM-FAVO: “VA INSERITO SUBITO UN CORRETTIVO NEL 1000 PROROGHE”

“Basta un semplice emendamento per far sì che i farmaci innovativi antitumorali vengano garantiti immediatamente a tutti i pazienti italiani. Con una norma inserita nel ‘mille proroghe’ è possibile prevedere che, una volta approvati dall’Aifa, vengano resi subito disponibili in tutto il Paese, senza ulteriori passaggi dalle regioni. E senza costi aggiuntivi per il servizio sanitario nazionale”. È la proposta congiunta dell’AIOM e della FAVO, che hanno denunciato dal XII Congresso nazionale AIOM la situazione di disparità territoriale che penalizza i pazienti. “I tempi della sanità non coincidono con le esigenze dei pazienti: le inutili procedure burocratiche ritardano anche di anni l’accesso a farmaci oncologici innovativi in alcune parti d’Italia. Attualmente la disponibilità automatica è garantita solo per il 30% dei malati. Una situazione non più accettabile – ha affermato Francesco De Lorenzo, presidente FAVO -. Come sub-emendamento si può prevedere la possibilità per le Regioni di modificare il regime di prescrizione, ma solo con provvedimento formale motivato”. Attualmente la situazione prevede sostanziali difformità sia nella composizione dei PTOR, che nelle modalità di composizione e di funzionamento delle commissioni tecniche. Il risultato? Variazioni nei tempi di disponibilità per i nuovi farmaci antiblastici tra i pazienti delle varie regioni italiane. “Si tratta di farmaci salvavita che costituiscono Livello Essenziale di Assistenza di rilevanza nazionale, a tutela dei diritti dei malati di tumore ad un trattamento terapeutico uniforme su tutto il territorio – ha spiegato Carmelo Iacono, presidente AIOM -. Su questo tema stiamo lavorando in maniera congiunta da mesi: in particolare abbiamo attivato un Osservatorio permanente. Come tutti i medicinali, anche questi subiscono una rigorosa verifica ed autorizzazione da parte degli enti regolatori europei e italiani. In particolare, in AIFA sono rappresentate anche le Regioni. Risulta quindi superfluo e inopportuno un ulteriore passaggio a livello locale”. Il Ministro della Salute ha già sposato e condiviso questa proposta, da oltre un anno, ma la Conferenza Stato-Regioni non ha ancora affrontato il tema. “Chiediamo una decisa svolta – hanno concluso i due presidenti – i malati di cancro e le loro famiglie non possono più tollerare questo inaccettabile ritardo”.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.