giovedì, 2 febbraio 2023
Medinews
13 Luglio 2010

AIOM CALABRIA, NO A DEPOTENZIAMENTO ONCOLOGIA

Il comitato direttivo regionale dell’AIOM sezione Calabria esprime “la propria forte preoccupazione sulla base delle ricorrenti voci derivate dalla stampa e dall’informazione radiotelevisiva su possibili azioni di conferma dell’operato degli oncologi medici calabresi, che dovrebbero essere fiancheggiati da specialisti provenienti da un ospedale del Nord Italia: in pratica, si tratterebbe di una specie di ‘commissariamento’ che riguarderebbe, a differenza di quanto avviene in altre regioni alle prese con un deficit economico, non l’amministrazione sanitaria regionale, vera responsabile dei ritardi e delle carenze organizzative e strutturali, bensì -paradossalmente- proprio i professionisti oncologi, che da vittime, insieme ai propri pazienti, del caos organizzativo regionale, assumerebbero il ruolo di carnefici! Tale intenzione del governatore Scopelliti – sottolinea l’AIOM Calabria – sarebbe in linea con il depotenziamento delle strutture operanti sul territorio calabrese ed in particolare del Centro Oncologico Fondazione Tommaso Campanella. Fermo restando il necessario impegno ad una razionalizzazione della Sanità Calabrese in generale ed una ottimizzazione dell’offerta assistenziale oncologica, temi peraltro alla base dell’impegno dell’AIOM Regionale e nazionale, non appare in alcun modo accettabile – continua l’AIOM Calabria – che tale processo abbia inizio proprio con la indiscriminata penalizzazione dei professionisti oncologi, delle relative strutture e della Fondazione Campanella, che rappresentano ad oggi – nonostante l’inerzia amministrativa regionale perdurante da anni – un riconosciuto punto di riferimento assistenziale, tecnologico e di ricerca per l’intera comunità regionale. Appare altresì incomprensibile che ancora una volta si possa operare con scelte che non considerino in alcun modo di ascoltare gli Oncologi Medici operanti nel territorio calabrese, la cui azione propositiva anzi e’ stata purtroppo sino ad ora mortificata dalla costante volontà del Management regionale di inattivare le strutture preposte alla programmazione oncologica quali le varie Commissioni Oncologiche Regionali che nel tempo si sono succedute e cui mai e’ stata data continuità operativa, nonostante abbiano prodotto un concreto Piano di Rete Oncologica”. L’AIOM Calabria, “alla luce della recente crescita dell’oncologia regionale, innegabile nonostante tali maldestri tentativi di delegittimazione da parte del governo regionale, ribadisce l’assoluta necessità che ogni intervento diretto al contenimento della spesa sanitaria debba trovare negli oncologi calabresi un contributo basato sul bagaglio insostituibile di idee e di esperienza per un proficuo confronto con gli enti di Governo regionale per una progettualità che consideri la rete delle Strutture Oncologiche delle Aziende Ospedaliere e delle ASP, comprensiva del centro oncologico di Germaneto, come insostituibile base operativa per l’implementazione della assistenza oncologica nella Regione”.
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