Medinews
9 Settembre 2014

AIOM: 8 ITALIANI SU 10 IGNORANO CHE IL FUMO PASSIVO PROVOCA IL CANCRO

Il 25% della popolazione italiana è esposto ai pericoli del fumo passivo e 8 cittadini su 10 non sanno che provoca il cancro del polmone. Il 71% fuma regolarmente in luoghi chiusi. Sono alcuni dei dati emersi dal sondaggio nazionale condotto dall’AIOM su oltre 3.000 cittadini. L’indagine fa parte della campagna nazionale di sensibilizzazione sulla patologia, promossa dall’AIOM, con il patrocinio della Fondazione “Insieme contro il Cancro” e dell’associazione dei pazienti “WALCE” (Women Against Lung Cancer in Europe). “Il tumore del polmone – ha affermato il Presidente Eletto AIOM Carmine Pinto -, a differenza di altre neoplasie, si caratterizza per un forte stigma sociale. Infatti il 59% degli intervistati ritiene che chi è colpito dalla malattia, soprattutto se si tratta di un fumatore, sia ‘colpevole’ della sua condizione. Anche per il 78% degli oncologi i pazienti tabagisti sono colpevolizzati. A ottobre partirà un vero e proprio Tour di sensibilizzazione sui danni anche del fumo passivo in otto Regioni, rivolto ai cittadini e alle Istituzioni. Interverranno oncologi, rappresentanti degli Assessorati regionali alla Sanità e delle associazioni dei pazienti”. La campagna è realizzata con il supporto di Boehringer Ingelheim. Negli ultimi anni la percentuale di pazienti, affetti da carcinoma polmonare, che hanno superato la soglia dei 5 anni senza ricadute è aumentata. Negli uomini è passata dal 10 al 14%, nelle donne dal 12 al 18%. “Questi risultati positivi sono dovuti anche alla ricerca, che permette agli oncologi di somministrare terapie più efficaci – ha concluso Pinto -. Tra le nuove molecole, afatinib ha un meccanismo d’azione innovativo e si differenzia dai trattamenti mirati attualmente disponibili perché è in grado di inibire in maniera irreversibile quei recettori che svolgono un ruolo centrale nello sviluppo e nella diffusione dei tumori più pervasivi e a mortalità elevata”.
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