giovedì, 25 febbraio 2021
Medinews
13 Maggio 2014

AIFA: SOLO 3 REGIONI NON SUPERANO IL TETTO PER LA SPESA FARMACEUTICA OSPEDALIERA

Nel 2013 in Italia la spesa farmaceutica italiana ha raggiunto quota 16 miliardi e 630 milioni, registrando così uno scarto di quasi 828 milioni rispetto al tetto del 14,85%. Il disavanzo è dovuto quasi interamente alla spesa ospedaliera (oltre 765 milioni) e in misura nettamente inferiore a quella territoriale (poco meno di 63 milioni). Sono questi alcuni dei dati contenuti nel Monitoraggio della Spesa Farmaceutica Regionale 2013 redatto dall’AIFA. Dal documento emerge che solo tre Regioni (Sicilia, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano) rispettano il tetto previsto per la spesa farmaceutica ospedaliera. Questi tre enti hanno rispettato il limite del 3,5% tenendosi sotto la soglia rispettivamente di 5 milioni, 1 milioni e 694mila euro. Per tutte le altre Regioni arriva una bocciatura che riguarda in particolar modo Toscana (115 milioni) e Puglia (114 milioni). A metà strada si colloca il Molise che manca l’obiettivo per poco più di 2 milioni. In termini complessivi la spesa farmaceutica ospedaliera italiana raggiunge quota 4 miliardi e 489 milioni. Nel 2013 ne sono state prescritte 607,8 milioni, cioè 15,2 milioni in più rispetto all’anno precedente (+2,6%). L’aumento, che accomuna tutte le regioni italiane, è stato trainato da Marche (+3,9%), Campania (+3,8%) e Puglia (+3,7%). Le uniche due realtà a mostrare un aumento inferiore all’1% sono Basilicata (0,8%) e Liguria (0,5%).
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