venerdì, 3 febbraio 2023
Medinews
6 Luglio 2010

AIFA, PER EMODERIVATI PUNTARE STANDARD QUALITA’ ITALIANI

Il sistema normativo italiano in tema di donazioni di sangue, “e’ un sistema ottimo perché prevede la tracciabilità, che garantisce di poter rintracciare tutte le informazioni sul donatore ed il ricevente e il mantenimento di questi principio è fondamentale anche per l’utilizzo del plasma per i farmaci emoderivati”. Lo ha dichiarato Sergio Pecorelli, presidente AIFA, partecipando all’incontro promosso da Osservatorio Sanità e Salute sulla ‘Donazione volontaria e responsabile’, a Roma. “Le nostre regole sono buone, ma dietro l’angolo esiste la possibilità di un allargamento del ‘mercato’ del sangue proveniente da Paesi in via di sviluppo, dove esiste una grande disponibilità di donatori”, ha continuato Pecorelli sottolineando gli aspetti critici di tale processo: i controlli e la presenza di impianti industriali. “E’ necessario quindi, in caso di allargamento del mercato – ha suggerito il Presidente AIFA – far sì che gli stessi controlli che valgono per il sangue italiano, valgano anche per quello proveniente da altri Paesi del mondo”. Stesso ragionamento per i farmaci emoderivati (emoglobina, fattori della coagulazione, immunoglobulina, albumina e nuove proteine per le patologie rare), “per i quali bisogna puntare su standard di qualità italiani”, ha aggiunto. Poi una riflessione sul ruolo che l’AIFA ricopre in questo processo. “L’attuale impianto normativo non prevede – ha spiegato Pecorelli – un ruolo definito dell’Agenzia italiana del farmaco, che finora, comunque, si e’ fatta carico di trattare l’argomento in quanto Ente regolatorio, lavorando in collaborazione con l’intero Sistema sangue. Se verremo investiti di questo incarico – ha precisato – bisognerà avere a disposizione risorse, soprattutto personale per i controlli”, per fare in modo che il Sistema non perda efficienza in alcun passaggio.
TORNA INDIETRO