domenica, 21 luglio 2024
Medinews
12 Novembre 2013

AIFA: INDIRIZZARE LA RICERCA FARMACOLOGICA VERSO LA MEDICINA DI GENERE

“La medicina attuale è ancora pensata e testata “al maschile” ma stessi farmaci hanno effetti diversi a seconda del sesso di appartenenza, e potrebbero rivelarsi più efficaci se le sperimentazioni cliniche fossero eseguite tenendo conto anche delle particolarità delle pazienti donne. E’ necessario quindi indirizzare la ricerca farmacologica verso la medicina di genere”. E’ quanto ha affermato il direttore generale dell’AIFA Luca Pani, intervenendo ad un convegno organizzato dall’ISS. Pani punta quindi il dito verso quella che definisce “cecità di genere” e contro “l’inadeguatezza della metodologia utilizzata nelle sperimentazioni cliniche, essenzialmente focalizzate sugli ‘uomini’. Questa tendenza è evidente da due aspetti: la sottorappresentazione della componente femminile nei trial e l’assenza di un’adeguata analisi di genere dei dati ottenuti. Per questo – ha proseguito Pani – l’AIFA ritiene utile sensibilizzare le aziende farmaceutiche che presentano dossier di registrazione di nuovi medicinali ad effettuare anche l’elaborazione dei dati disaggregati per genere, in maniera tale da evidenziare eventuali differenze di risposte su individui di sesso diverso. Una prospettiva questa, che potrebbe tradursi anche in risparmi sulla spesa”.
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