mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
26 Aprile 2011

AIFA: APPROVATA TRABECTEDINA PER IL CANCRO OVARICO RECIDIVANTE PLATINO-SENSIBILE

Dal 13 aprile è disponibile anche in Italia trabectedina per il trattamento delle pazienti con recidiva di cancro ovarico sensibile ai derivati del platino, consigliata in associazione con doxorubicina liposomiale pegilata. La determinazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco n. 2149/2011 pubblicata sulla G.U. n. 72 del 29 marzo scorso ha infatti autorizzato la commercializzazione di trabectedina per il carcinoma ovarico, dopo approvazione dell’EMA il 25 settembre 2009. Lo studio clinico AT743-OVA-301, randomizzato, di fase III, ha valutato 672 pazienti trattate con trabectedina (1.1 mg/m2 in infusione di 3 ore), somministrata dopo doxorubicina liposomiale pegilata (30 mg/m2) ogni 3 settimane, oppure con sola doxorubicina ribosomiale pegilata (50 mg/m2) ogni 4 settimane. I risultati hanno indicato una riduzione del rischio di progressione del tumore del 21% nel gruppo trattato con l’associazione, rispetto alla sola doxorubicina (HR = 0.79, IC 95%: 0.65 – 0.96; p = 0.019).
TORNA INDIETRO