sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
27 Settembre 2010

AGGRESSIVITÀ CLINICA DEI TUMORI TIROIDEI INCIDENTALI E NON

I tumori tiroidei incidentali rilevati sono più frequentemente microcarcinomi. Non sembra esistano differenze di invasività tra tumori incidentali e non, ma le dimensioni ridotte rappresentano un fattore protettivo. La diffusione della tecnica ecografica in particolare alla tiroide ha recentemente portato ad una crescente rilevazione di noduli tiroidei, per la gran parte in individui apparentemente sani. Ricercatori dell’Università “Aldo Moro” di Bari hanno osservato che dato il crescente numero di microcitomi papillari tiroidei rilevati è necessario valutare se questi tumori esibiscano caratteristiche cliniche eterogenee, possibilmente associate a gradi diversi di aggressività. Hanno quindi esaminato retrospettivamente 122 individui (98 donne, 83%, e 24 uomini) con cancro alla tiroide per valutare le caratteristiche cliniche e patologiche che possano dimostrarsi predittive di un comportamento clinicamente aggressivo. Venti di 31 pazienti con tumore incidentale vero (64.5%) posti in relazione con 20 di 91 pazienti con cancro non incidentale (21.9%) hanno mostrato dimensioni dei noduli inferiori a 10 mm; la differenza era statisticamente significativa (p < 0.0001). È stata osservata un’associazione significativa tra dimensioni e invasività: il 19.3% dei tumori invasivi era inferiore a 10 mm rispetto al 44.6% dei non invasivi (p = 0.005). È stata valutata anche la relazione tra scoperta incidentale e invasività, ma la proporzione di cancro invasivo incidentale (19.3%) non era significativamente differente da quello di cancro invasivo non incidentale (30.8%). In analisi multivariata, solo la dimensione < 10 mm (OR = 0.35; p = 0.013) e il tipo papillare rispetto ad altri istotipi (OR = 0.35; p = 0.04) erano fattori protettivi significativi nei confronti dell’invasività. Lo studio è stato pubblicato nella rivista Journal of Endocrinological Investigation (leggi abstract originale).
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