venerdì, 3 febbraio 2023
Medinews
27 Aprile 2010

AGGIORNATA LA CARTA DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE DELL’ISS

L’aggiornamento della carta del rischio cardiovascolare dell’Istituto Superiore di Sanità ha apportato le modifiche relative alla valutazione dei fattori negli ultimi 10 anni: negli uomini aumentano obesità e sindrome metabolica, si riduce l’abitudine al fumo. Rischio raddoppiato quando il livello socio-economico è più basso. Ecco alcune delle modifiche intervenute, rese possibile grazie all’inclusione nel data-base del Progetto CUORE della coorte dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare arruolata nel 1998; ciò ha permesso di raggiungere la numerosità di 10.233 uomini e 15.895 donne di età compresa fra 35 e 74 anni, sui quali sono stati raccolti e validati 932 eventi coronarici (233 fatali) e 471 cerebrovascolari (152 fatali) occorsi in un tempo mediano di 10 anni. L’aggiornamento della carta contiene un quinquennio in più (70-74 anni) rispetto alla precedente effettuata nel 2003. Dai dati emerge che negli uomini aumentano in modo significativo obesità (dal 19% al 25%) e sindrome metabolica (dal 24 al 28%), si riduce fortunatamente l’abitudine al fumo (dal 31% al 24%); nelle donne l’obesità (24%), sindrome metabolica (22%) e diabete (8%) rimangono praticamente invariate, comunque erano già elevate nel 1998. Un dato interessante è che queste variazioni riguardano in modo particolare il livello socio-economico più basso, dove si raddoppiano i valori della prevalenza di diabete (16% nel livello socio-economico più basso, 6% nel livello socio-economico più elevato), sindrome metabolica (33% nel livello socio-economico più basso, 17% nel livello socioeconomico più elevato), obesità (32% nel livello socio-economico più basso rispetto al 19% nel livello socio-economico più alto) la prevalenza di ipertesi non trattati rimane alta (24% contro il 18%) e l’abitudine al fumo rimane elevata (23%).

Agi
TORNA INDIETRO