martedì, 5 luglio 2022
Medinews
6 Ottobre 2011

AFFINAMENTO MOLECOLARE DELLA STADIAZIONE CLINICA NEI PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO

La determinazione di AFP mRNA e di VEGF ematici può migliorare la valutazione prognostica e la selezione dei pazienti destinati a terapie potenzialmente curative

I livelli ematicidi di VEGF (vascular endothelial growth factor) e di RNA messaggero dell’alfa-fetoproteina (AFP mRNA) sono indicati quali promettenti fattori prognostici nei pazienti con carcinoma epatico. Lo studio pubblicato sulla rivista PLoS One (leggi abstract originale) ha esplorato l’eventuale sinergia prognostica in una coorte di pazienti con carcinoma epatico valutati per terapie potenzialmente curative. I ricercatori dell’Università di Padova hanno prospettivamente arruolato 124 pazienti con diagnosi di carcinoma epatico; i criteri di inclusione erano a) diagnosi istologica di carcinoma epatico con valutazione del grado tumorale e b) determinazione dello stato AFP mRNA e dei livelli di VEGF nel sangue prima della terapia. Alla valutazione basale, il 40% della popolazione dello studio mostrava AFP mRNA nel sangue (positività ad AFP mRNA) e il 35% livelli di VEGF > 23 pg/mL (positività a VEGF). La procedura chirurgica è stata eseguita in 58 pazienti (47%), l’ablazione del tumore in 54 (43%) e la chemioembolizzazione in 12 (10%). Il follow-up e la sopravvivenza mediana erano rispettivamente 19 e 26 mesi (range: 1 – 60). L’associazione dei due fattori ematici ha dimostrato una maggiore accuratezza prognostica che i singoli fattori nel discriminare il rischio di morte (analisi della curva ROC) e la probabilità di sopravvivenza (analisi di Cox). In particolare, gli autori hanno identificato 3 stadi molecolari principali (p < 0.0001): entrambi i fattori negativi (sopravvivenza a 3 anni del 63%), solo uno positivo (sopravvivenza a 3 anni del 40%) ed entrambi positivi (sopravvivenza a 3 anni del 16%). L’analisi multivariata ha identificato la stadiazione BCLC, la procedura chirurgica e la stadiazione molecolare quali variabili più significative per la sopravvivenza.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 10 – Ottobre 2011
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