Adolescenti obesi che non evidenziano sintomi di malattie cardiache subiscono però, già alla loro età, danni d’organo al cuore, secondo una nuova ricerca presentata a maggio 2012 al congresso Heart Failure tenutosi a Belgrado. Nello studio i ricercatori hanno indagato la relazione tra indice di massa corporea e funzione cardiaca negli adolescenti sovrappeso e obesi senza sintomi di malattia cardiaca. Sono stati misurati peso, altezza, circonferenza vita e fianchi, ed effettuati esame ematologico ed ecocardiogramma a un centinaio (97) di adolescenti sani. Sulla base dell’indice di massa corporea, i ragazzi sono stati divisi in tre gruppi: gruppo 1 dei magri (n=32), gruppo 2 sovrappeso (33) e gruppo 3 degli obesi (32). Utilizzando le informazioni ecocardiografiche si è stabilito che lo spessore del setto interventricolare e della parete ventricolare sinistra posteriore risultava crescere all’aumentare dell’indice di massa corporea (gruppo 1: 0,84 cm, 2: 0,88 cm, 3: 0,96 cm, e 1: 0,7, 2: 0,8, 3: 0.94 cm, per setto e parete sinistra rispettivamente). Anche le funzioni sistolica e diastolica del loro cuore risultavano compromesse. Le misurazioni sia strutturali che funzionali erano correlate all’indice di massa corporea. I risultati di tale indagine – hanno affermato i ricercatori dell’Università di Pristina in Kosovo, autori dell’analisi, al congresso belgradese – possono spiegare perché l’obesità è fattore di rischio per le malattie cardiache.
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- ADOLESCENTI OBESI ASINTOMATICI PRESENTANO GIA’ DANNI AL CUORE